martedì 10 aprile 2012

Il controsenso di Roma e la puntualizzazione del Ministero dei Trasporti


Bici: Mit, no a circolazione contromano in strade a senso unico


Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - diversamente dalle notizie apparse oggi su alcuni organi di stampa - non ha mai autorizzato la circolazione contromano delle biciclette nelle strade a senso unico.
In un parere reso in risposta a uno specifico quesito della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), la competente Direzione Generale del Mit ha infatti specificato che, solo nel caso in cui ricorrano particolari circostanze (traffico modesto sulla tratta, velocità limitata, strada di larghezza ridotta) sarà possibile istituire un doppio senso di circolazione, di cui uno riservato alle biciclette, così da estendere ulteriormente i percorsi ciclabili nei centri storici ed aumentare le condizioni di sicurezza per il transito dei ciclisti.
Eventuali relative variazioni del traffico dovranno essere, in ogni caso, evidenziate da un’apposita segnaletica stradale. L’applicazione dei singoli casi sarà, infine, competenza dei Comuni, che ne valuteranno la realizzazione in relazione alle specifiche situazioni.
Roma, 6 aprile 2012 
FINE DEL COMUNICATO MINISTERIALE
 

Nota di "rotazioni"
Le semplificazioni dei titoli dei giornali e l'eccessiva sinteticità di alcune notizie, hanno forse contribuito a generare le incomprensioni di questi giorni. Non è che il ministero dei Trasporti autorizzi il ciclista ad andare controsenso quando gli pare. Stabilisce dei criteri per attivarlo: strada larga almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h e in zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante. 
Per avere questa corsia ci vuole un'adeguata segnaletica orizzontale e verticale, una delibera comunale, ecc.

L'importanza di questa notizia è notevole, perché il ministero non è contrario al controsenso solo per le biciclette.
Ora i Comuni non hanno scuse. Qra si può dire: "Diopende solo da te" . Il sindaco o l'assessore non possono invocare regolamenti statali. Questa è la notizia. 
Anche altre città potranno fare quello che già si fa a Reggio Emilia, Mestre, ecc. e che si fa in tutto il mondo civilizzato in maniera diffusa.
Quando a Roma i vigili urbani dicono che le strade della Capitale (quelle, che ovviamente ottemperano con il regolamento ministeriale) sono troppo pericolose per attivare il controsenso solo per le bici, viene da sorridere. Ma allora i vigili, il sindaco, gli assessori, ma che ci stanno a fare?  
Se regna l'anarchia, se ne andassero tutti a casa. Risparmiamo pure parecchi soldi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buone nuove invece per quanto riguarda la pista ciclabile (valle aurelia-monte mario) sopra la ferrovia. Guardando nel cantiere di Appiano, ora la pista non è più solo sterrato ma hanno stesso una pavimentazione (cemento?) e anche le protezioni ai lati sembrerebbero ultimate.
Allego foto foto di cui permetto l'utilizzo al blog rotazioni

Luca ha detto...

Grazie. Forse oggi vado a dare un'occhiata. Ciao.