lunedì 19 settembre 2011

Milano-Castelleone. Varese e Cremona

Stazione Centrale di Milano-Torre Isso a Castelleone (tot.: 55 Km ca.)


Sponsor: Trenitalia (non tratta sufficientemente bene i dipendenti, che hanno scioperato; treni soppressi, ne partivano pochi, probabilmente quelli raggiunti dai crumiri, a questo punto al treno è stata scelta la soluzione b;
bici: fissa (46 x 16); nome: Aquila (per le forze alleate); (per il nemico, non pervenuto);
problemi: zavorre fisiche ed esistenziali (4.50 Kg sulle spalle); vento, poco tempo, niente acqua, niente mappe, pioggia;




Verso Linate


La frontiera italo-bulgara a Linate


L'Idroscalo
Il Parco Sud
La Torre Isso


Mentre a Milano chiedevo la strada a un ragazzo gentilissimo, che tirava fuori una mappa della Lombardia e individuava la via per Cremona (Paullese), ti vedo passare l'amico ciclista critico Annibale (Invèl), in mini-cargo; il giorno prima s'è fatto Milano-Chiavari su una bella bici mini-cargo da corsa. Alla sincronicità credo molto; ad altri queste cose forse non capitano, a me sì, quindi ci credo.
La mappa (che non ho) non basta, perché il ciclista vorrebbe sapere varie cose aggiuntive, i passaggi vietati alle bici, criticità di traffico, ecc. L'incontro capovolge la giornata. Annibale m'accompagna per un pezzo e parliamo di cose serie e profonde. Un mito!
Ero partito da Varese sotto l'acqua, prendendo l'ultimo treno utile prima che inizasse lo sciopero. Leggevo I detective selvaggi di Bolaño sopra un treno vuoto. Ma non è che leggessi e basta, perché si aprivano degli ipertesti del cazzo, nella mente.

Contrariato per il maltempo e lo sciopero, ho pagato pure il supplemento bici, pur di non smontarla col solito sistema.
Vagai a lungo per Milano, perdendo tempo.

Il giorno prima, cioè sabato 17, ero a Varese per presentare il libro, invitato dagli amici della Fiab locale. Oggi, per lo stesso motivo devo essere a Cremona. Incontro un sacco di persone interessanti: Con Mauro, Marco, Beppe Ferrari (il presidente di Ciclocittà-Fiab Varese), Alberto, Valentina, Piercarlo e Donatella si parla a lungo di pressione sulle istituzioni, iniziative,  gruppi e attivismo. 
A Varese ho incontrato anche Guido Rubino. Da molto tempo lo volevo conoscere. Guido, come forse saprete, è un esperto di bici, dalle conoscenze enciclopediche e ha pubblicato molti articoli e testi che sono diventati un punto di riferimento. Ora sta per essere pubblicato un suo libro sulle biciclette italiane dall'editore Bolis. Sul suo sito riceve valanghe di email di ciclisti rompipalle di tutta la Penisola che gli chiedono consigli (questa è una mia considerazione, lui sembra molto paziente). Ha un giornale online, Cycleinside, molto letto. E ha recensito anche il mio libro, qui. Grazie!


5 commenti:

Anonimo ha detto...

..alla sincronicità credo molto....
sai che strada ho fatto oggi ?
un pezzo della tua ....
ma io alla sincronicità non ci credo...

frank ha detto...

nono, la sincronicità esiste: dev'essere un fatto puramente episodico per cui non è dimostrabile in assoluto, ma esiste eccome se esiste

invèl ha detto...

invèl rettifica: a chiavari pedalammo su bici corsaiola, il truck è per la città, massimo segrate...

Anonimo ha detto...

la prossima volta portati un gps con le mappe di opencyclemap, ti fa il routing del percorso tenendo conto delle strade accessibili alle bici

molto utile, guarda qui

ha detto...

Lo so, lo so, me lo devo comprare 'sto gps. So che costa un botto. Quali modelli consigli?