mercoledì 6 ottobre 2010

Questo è il testo che ho letto qualche giorno fa al reading dell'Auditorium di Roma, come anticipazione del Festival GoodBike di Zagarolo, che si terrà questo fine settimana. È una manipolazione intensiva di una parte del Manuale di resistenza per il ciclista urbano (questo è il titolo definitivo, ho in mano le bozze), Ediciclo, Portogruaro, 2010.

                                          
LA FORATURA
La ruota bucata è un'occasione di crescita. La riparazione e lo smontaggio di una camera d'aria dovrebbero essere alla portata di tutti i ciclisti, altrimenti la capacità di spostamento ne risulterà molto limitata. Si perde facilmente la mano: nel caso non bucaste per un po' di tempo, forse aumenterà la vostra inerzia e sarete un po' più lenti e svogliati.
L'ingrediente fondamentale per riparare una ruota in strada è la pazienza. Se ci prende la fretta, si rischia di commettere qualche errore che potrebbe rendere impossibile il proseguimento dell'itinerario a pedali. Smontate la ruota, togliete il copertone con i levagomme ed estraete la camera d'aria. Controllate che il copertone non abbia trattenuto la punta che ha prodotto il foro. Passate poi alla camera d'aria: gonfiatela con la pompa e fatene scorrere la superficie sulla guancia o sulle labbra. Trovato il buco, scartavetrate e spargete con il dito una quantità minima di mastice. Attendete un minuto circa, fate aderire la toppa alla camera e premete forte. Aspettate che il mastice si asciughi. Poi rimontate la ruota.
Quando avrete imparato a riparare una camera d'aria, dovete sapere che ci sono livelli superiori. Il passo successivo è la riparazione della camera d'aria di notte. C'è poi il bucare di notte in un luogo buio e magari isolato. Il livello massimo è riparare una camera bucando di notte, in un luogo buio e isolato, mentre piove. Dopodiché rimane soltanto la riparazione di una camera d’aria a distanza, con la sola forza del pensiero.

1 commento:

luca ha detto...

A questo aggiungo le improbabili istruzioni e raccomandazioni contenute in una confezione di mastice, : «Non respirare i vapori. Evitare il contatto con la pelle. [mi pare difficile] Non gettare i residui nelle fognature. [quali residui?] Evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche. [Come?] Usare soltanto in luogo ben areato [la prima raccomandazione che si può mettere in pratica].Tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico. [Come evitarlo?]