lunedì 5 maggio 2008

Detersivi e detergenti ecologici

È iniziata la sperimentazione con detersivi e detergenti naturali. Dove? A casa mia. Ingredienti (per ora): aceto bianco, bicarbonato, lavanoci, alcool, succo di limone. Devo aggiungere un sapone di Marsiglia di discreta qualità. Non serviranno per effettuare tutte le pulizie, ma a semplificarle; sarà inevitabile ricorrere anche a candeggina e Lysoform, poiché un wc non si può pulire sempre e solo con il bicarbonato. È indubbio però che nelle nostre case ci sia un ricorso eccessivo a detergenti inquinanti; questa insistenza ha probabilmente cause psicologiche, che non stiamo qui a esaminare. Inoltre, la maggior parte dei detersivi e dei detergenti che usiamo a casa sono inutili e dannosi per la salute. Anche le loro confezioni usa e getta, di spessa plastica, inquinano molto. La nostra abitudine – parlo anche dello shampoo e del bagno schiuma – è intossicata da schiumogeni, coloranti, da improbabili essenze sintetiche e soprattutto dalle assurde stupidaggini propinateci dalla pubblicità e dalle etichette. La sperimentazione che ho deciso di portare avanti sarà lunga, laboriosa e fornirà dati precisi, che tutti potranno riprodurre a casa propria (metodo scientifico). Funzionari del partito taoista trozkista hanno sequestrato alcuni prodotti casalinghi, per interrompere l’assurda e costosa corsa a comprare i prodotti più disparati. Alcuni di questi prodotti fanno sorridere; c’è n’è uno specifico per “sbiancare le fughe delle piastrelle senza fatica”; nel retro riporta anche le istruzioni su come usarlo (metti il prodotto su una spugna e muovi la spugna sulla superficie): dev’essere nordamericano, in America mettono le istruzioni anche sul chewing gum. Ma la scintilla della rivoluzione l’ha procurata uno sgrassante e anticalcare “ai terpeni dell’arancio”. Sui terpeni ha suonato la campana: non ci vuole Gödel per capire che ci stanno prendendo tutti per i fondelli. Comunque voi continuate pure a lavare i vostri fondelli con prodotti specifici per il vetro trasparente, quello verde e quello marrone, o per il lavandino posizionato a est invece che a ovest.

Parentesi: a Roma finalmente ha aperto un punto vendita di detersivo alla spina, per ridurre di qualche unità l’afflusso costante nella discarica di Malagrotta di contenitori di plastica (il punto vendita si trova da Panorama, in via Tiburtina). In Nord Europa questo genere di iniziative è normale dal Neolitico e in Nord Italia dal Medioevo (n.b.: sto scherzando, non mettete queste informazioni nelle vostre ricerche scolastiche!). Noi, nel Lazio, piano piano, con la solita cautela, stiamo lentamente prendendo in considerazione la cosa, in attesa di vagliare attentamente, di sentire i poteri forti prima di muoverci... Ma ho deciso di andare oltre il detersivo alla spina e stoccare in casa alcuni ingredienti base, riducendo al minimo i contenitori ed eliminando alcuni detergenti definitivamente, come quello per pulire il forno; è in corso una trattativa familiare per eliminare il sapone liquido; mi si obietta: «È comodo».

Le proprietà essenziali dei detergenti sono poche: anticalcare, sgrassante, antibatterico. Come sempre, il web è pieno sia di cose interessanti che di stupidaggini. Il nostro è un approccio cartesiano, sia chiaro. Non pensiamo che si possa pulire il wc parlando con i batteri e convincendoli ad andarsene: se i nostri intrugli non funzionano siamo pronti a fare marcia indietro. Bisogna però tener conto di una cosa: a questi prodotti naturali manca l’aspetto spettacolare, non emettono profumi forti e non fanno la schiuma. Sono ben accetti tutti i consigli!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ti segnalo questo post dove si parla proprio dei detersivi alla spina: http://madreterra.wordpress.com/2008/05/05/detersivi-alla-spina/
Ridurre gli imballaggi sarebbe già un grande passo per proteggere il nostro pianeta!Questa è davvero una invenzione utilissima!
Nella mia università hanno da poco installato un distributore di bevande alla spina e ne sono davvero contenta!
Spero solo che iniziative così si diffondano sempre di più.
Ti faccio i complimenti per esserti cimentato nella produzione di detersivi casalinghi ;-)

ha detto...

Grazie della segnalazione. A Roma, i punti vendita di detersivo alla spina sono diventati 4. Ho scelto una via più drastica. Sto provando con molto successo il lavanoci per il bucato in lavatrice: è un prodotto eccellente, solidale ed ecologico. Bisogna solo disintossicarsi dai profumi e dalle schiume degli ammorbanti, eh, volevo dire ammorbidenti. Si può aggiungere qualche goccia di essenza di lavanda e il bucato è perfetto.
In cucina, in bagno e per i vetri sto usando solo usando esclusivamente i seguenti ingredienti: aceto bianco, sapone per piatti, acqua, succo di limone, alcool: ci si fa tutto, a parte la necessità di impiegare di tanto in tanto la varecchina in bagno per i pavimenti, il wc, ecc. Darò presto qualche ricetta.

detergenti professionali ha detto...

Ottimo suggerimento ridurre gli imballaggi e iniziare ad utilizzare i detersivi alla spina.. è davvero un segnale di maturità!!