lunedì 20 dicembre 2010

Ore 16.15 ca: la ruota anteriore della graziella all'inizio del viaggio pomeridiano
Emergenza neve. Molto bagnato, venerdì ho girato per Roma, con la sensazione sgradevole di cadere da un momento all'altro. La ruota anteriore (26") della graziella è una slick da 1.20 pollici, la ciclabile era piena di neve, la ruota posteriore slittava sulle salite. Zuppo d'acqua, impiego una vita ad arrivare dal labaro alla via Prenestina, presso il negozio BBike, che non avevo mai visitato. Molto bello e molto stile nell'arredamento. Una bici da pista Bianchi tutta cromata mi ipnotizza durante la presentazione del bel libro di Cecilia Gentile. Dall'ombelico in giù sono completamente zuppo. Poi parto verso casa, saranno le 20. Sul cammino visualizzo divinità induiste e demoni tibetani, oltre a creature sciamaniche (ossia, in chiaro e poco elegantemente, mi caco sotto dal freddo). Ma la città è bloccata, le autostrade sono bloccate, le ferrovie sono bloccate. La gente è costretta ad andare a piedi, e io pedalo. Quando tolgo le scarpe, i piedi sono diventati due budini insensibili. Però, che soddisfazione...

Concludendo: montare un copertone un po' scolpito, anche 1.35-1.40. Portarsi i pantaloni impermeabili e forse perfino gli ingombrantissimi sovrascarpe del Tucano. La scarpa per il ciclista sotto l'acqua è davvero una nota dolente. Avevo messo due sacchetti, che si sono distrutti e poi, posando il piede, si rischia di scivolare.

3 commenti:

frank ha detto...

ma no, dai, per la scarpa basta che sia in pelle su cui hai spalmato il grasso impermeabilizzante. ti assicuro che il piede resta asciutto. il problema semmai può essere la caviglia se resta scoperta: dopo un po la calza tende a bagnarsi

luca ha detto...

Se lo dici tu.

luca ha detto...

aggiornamento gennaio 2011: cambiata la slick, ora è una 1.40 appena un po' tassellata. la bici va molto meglio, tiene benissimo l curve e ammortizza le buche.