lunedì 10 settembre 2012

Spazza-tour a Pomigliano d'Arco

Milano, 8 settembre 2012 - Settembre è fashion. E la settimana della moda è stata anticipata da un assaggio di glamour con la notte di Vogue idealmente aperta dalla stessa direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani. Quadrilatero preso d’assalto già dalle 19, città in tilt fino a mezzanotte. Seicento negozi aperti e un esercito di fashion victim vestite a festa anche solo per una notte.

Esposizone Internazionale del Ciclo a Verona

Verona, 9 set. - (Adnkronos) - Che a Verona ci credono parecchio e' confermato da un dato su tutti: l'Eica, l'Esposizone Internazionale del Ciclo, e' l'unica fiera con una domenica ecologica dedicata. Percio' tutti in bici e possibilmente verso la fiera. A tagliare il nastro dell'evento sara' il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il prossimo 15 settembre mentre l'evento durera' fino al 17 settembre e prevede un fitto calendario di appuntamenti rivolti al binomio bicicletta-ambiente. Secondo una ricerca resa nota da Eica la bicicletta sta vivendo una nuova primavera: in Italia circa 3 milioni di persone utilizzano la bici per spostamenti in citta', per andare al lavoro, per divertirsi e per fare movimento. Ma a questo va anche aggiunto come il 'Made in Italy' anche sul fronte del pedale pesa sulla produzione, il nostro Paese difatti detiene il primato in Europa sulle esportazioni: 1,5 mln di bici esportate nel 2010 con un incremento del 5,4% rispetto al 2009.
Per rubare una bicicletta hanno sradicato un palo della segnaletica stradale, in via Conte Agostino Pepoli, a Trapani, in modo da liberare la catena che tratteneva il veicolo a pedali; ma sono stati arrestati poco dopo, grazie alla pronta segnalazione di un passante che ha assistito alla scena. Fonte: amarsala

Buffoni, dimettetevi!

MOBILITA' ECOLOGICA

Piano Ciclabilità, sogno dimenticato
i ciclisti protestano con un flash mob

Doppia manifestazione a Trinità dei Monti e in Campidoglio: lettera morta il progetto da 25 milioni per raccordi e ciclabili votato in Comune nella primavera 2012

MOBILITA' ECOLOGICA
Piano Ciclabilità, sogno dimenticato
i ciclisti protestano con un flash mob
Doppia manifestazione a Trinità dei Monti e in Campidoglio: lettera morta il progetto da 25 milioni per raccordi e ciclabili votato in Comune nella primavera 2012
Il flash mob 
dei ciclisti a Trinità dei Monti (foto Proto)Il flash mob dei ciclisti a Trinità dei Monti (foto Proto)
ROMA -
Il Piano della Ciclabilità? Un sogno dimenticato. A quasi cinque mesi dall'approvazione del documento agognato dai ciclisti romani - con il Campidoglio che, lo scorso 24 aprile, prometteva la rapida realizzazione di un sistema di raccordi e nuove piste da 25 milioni di euro - le associazioni di amanti delle due ruote ecologiche scendono in piazza per contestare l'immobilismo del Comune di Roma. Lunedì 10 settembre, un gruppo di attivisti bikers ha esposto uno striscione di protesta prima sulla scalinata di Trinità dei Monti, poi sulla piazza del Campidoglio, dove però sono subito intervenuti i vigili urbani, imponendo la rimozione del telone e comminando una multa ai manifestanti.
           
MAI PUBBICATO, NE' FINANZIATO - «Sono passati quasi cinque mesi da quando l'assemblea capitolina approvò il Piano quadro per la ciclabilità - nota Rotafixa, alias Paolo Bellino, uno dei portavoce dei ciclisti -, a 6 anni dalla sua prima ideazione e a 2 anni dal suo completamento. Anche grazie alla nostra spinta, il piano fu approvato all'unanimità, con una votazione a ridosso della più grande manifestazione spontanea in Italia di uomini e donne in bicicletta a favore della mobilità leggera». Ai Fori per #Salvaiciclisti si radunarono 50 mila persone. «Ebbene, 5 mesi dopo nulla è cambiato: per questo abbiamo indetto un flash mob per ricordare il Piano quadro romano, sbandierato da tutte le forze politiche romane come un loro esclusivo successo, ma non ancora pubblicato, né tantomeno finanziato».
I 
vigili sequestrano lo striscione esposto in campidoglio (Proto) I vigili sequestrano lo striscione esposto in campidoglio (Proto)
STATI GENERALI DELLA BICI -
I ciclisti della Capitale sottolineano poi «l'inconsistenza delle parole e delle decisioni formali dell'attuale politica, di ogni parte». Su questo problema, e più in generale sulla mobilità sostenibile, gli organizzatori di #Salvaiciclisti si confronteranno negli «Stati generali della bicicletta e della mobilità nuova», a Reggio Emilia - voluti insieme a Fiab, Legambiente e Anci - il 5, 6 e 7 ottobre prossimi».

Redazione Roma Online 10 settembre 2012 | 13:56

Fonte: Corriere della Sera
Tutti in bici, da Centocelle a San Silvestro

 di Cecilia Gentile

Pedalando in libertà nella città dei ciclisti Da lunedì e fino a domenica 16 settembre un ricco programma di iniziative a favore della settimana della mobilità sostenibile: da Centocelle a piazza San Silvestro fino ad arrivare alle banchine del Lungotevere 
Tutti in bici, da Centocelle a San Silvestro Pedalando in libertà nella città dei ciclisti Tevere in bici, Pedali nella notte, Libero ateneo del ciclismo urbano, Bicitaxi, Ciclobus. E chi più ne ha più ne metta. Parte domani e prosegue fino a domenica prossima la Settimana della bicicletta, che l'universo dei biker romani ha organizzato per marcare la sua partecipazione alla "Settimana europea della mobilità sostenibile". Chi da anni si diverte in bicicletta, ma si impegna anche a salire in sella per gli spostamenti urbani, ha preso al volo questa occasione per guadagnare nuovi appassionati all'uso delle due ruote ecologiche, per aiutare chi vorrebbe, ma ha paura, come la cosiddetta categoria dei "protociclisti", secondo la definizione che ne ha dato Marco Pierfranceschi, creatore del forum "Cicloappuntamenti", per i quali ha stilato un calendario di "unità didattiche" che verranno presentate sabato sera nella pedonalizzata piazza San Silvestro, ribattezzata dai biker "bike square". La Primavera ciclistica Fci, in collaborazione con Biciebike/Sherwood e un mare di altre associazioni, ha preparato eventi per ogni giorno della settimana. Si comincia domani con la pedalata sulle banchine del Tevere, appuntamenti alle 9.30 alla fermata metro Circo Massimo e alle 10.15 a piazza del Popolo. Lunedì promozione della bici nel centro storico, martedì lezioni di manutenzione della bicicletta da Olmo, in via Alghero 4, alle 19.30. Mercoledì è la volta di "Salute e alimentazione in bici" argomento affrontato da un medico in via Voghera 6 alle 19. Per il bicitaxi l'appuntamento è in piazza del Popolo giovedì alle 16, mentre "Pedali nella notte" parte da piazza del Popolo alle 19 di venerdì. L'associazione Circolando aspetta i bambini per una pedalata al parco di Centocelle sabato alle 10 in via Casilina 711. Sempre sabato, ma alle 17, giro in bici da San Giovanni al Mandrione, partendo dalla statua di San Francesco in piazza San Giovanni. Gran finale domenica 23 con una pedalata nella Tenuta del Cavaliere, con ritrovo alle 9.30 davanti alla metro Rebibbia. I Ciclomobilisti, quelli che per conto dell'Authority sui servizi del Comune hanno monitorato le ciclabili di Roma conferendo alla rete una solenne bocciatura, invitano tutti al loro ciclobus per un percorso casa lavoro mercoledì alle 7.45 da ponte Marconi al Parco dei Medici. E il movimento Salvaiciclisti parte dalla Settimana della bicicletta per lanciare una serie di appuntamenti che si collocano fino a metà ottobre. Oltre al sabato del Libero ateneo del ciclismo urbano (Lacu) in piazza della Bicicletta, dal 28 al 30 settembre si festeggia il compleanno della Ciclofficina centrale a 5 anni dall'inaugurazione, in via Baccina 37. Ancora: 29 settembre apertura della nuova Ciclofficina popolare in via del Porto Fluviale; sempre 29 settembre, prima lezione del Lacu al parco della Cellulosa; 5, 6, 7 ottobre Stati generali della biciclet¬ta a Reggio Emilia; infine, ogni giovedì e sabato dalle 19 alle 20 appuntamento in Bike square. (09 settembre 2012)

Fonte: La Repubblica

Ambrosia per i nostri palati: demotorizzazione

Imparate il nuovo verbo: DEMOTORIZZARE. Vi servirà
VERONA - "L'auto è troppo penalizzata da tasse e costi di gestione altissimi e le vendite continueranno a scendere fino alla fine dell'anno. La verità è che in Italia, per la prima volta, siamo in una fase di demotorizzazione e non vedo ragioni di cambiamento nel breve tempo". Analisi lucida e implacabile. Ancor di più se a formularla è Massimo Nordio, da pochi mesi alla guida del gruppo Volkswagen Italia che con cinque marchi (Volkswagen, Audi, Skoda, Seat e veicoli commerciali) è il leader indiscusso tra i costruttori esteri nel nostro paese. Un gruppo in grado di produrre utili e modelli a raffica e che tiene ancora lontana la crisi a livello mondiale (a luglio le vendite sono cresciute del 10,3%) ma che in Europa comincia a rallentare
il suo cammino.

L'articolo prosegue... Sedetevi comodi, assaporate questa frase

«Il nostro è ormai un mercato di sostituzione dove per la prima volta si è ridotto il parco circolante. Vuol dire, dunque, che siamo in piena demotorizzazione». 

Fonte e articolo: La Repubblica

Appuntamenti a Bergamo

Sabato 15 settembre
CRITICAL MASS a Bergamo
Ritrovo in piazza Matteotti, come ai bei vecchi tempi al sabato pomeriggio davanti al (mal)comune, in sella al mezzo gaudio!




Sabato 22 settembre
CICLOPI
“ I ciclopi sono figure fantastiche della mitologia antica, dotate di un solo occhio in mezzo alla fronte, erano soliti spostarsi in gruppo e in sella a velocissime biciclette „

I ragazzi di Comb hanno organizzato una gara dedicata a tutti gli appassionati di bicicletta bergamaschi e non, e noi di Pedalopolis gli stiamo dando una mano e invitiamo tutti a partecipare.
Lo svolgimento della gara è molto semplice: ad ogni ciclope verrà assegnata una mappa creata appositamente per l’evento e un foglio con indicati gli indizi riguardanti le tappe da raggiungere. Il primo passo è quello di risolvere gli enigmi, individuare sulla mappa i punti, tracciare il percorso ottimale e raggiungere infine tutti i check points nel minor tempo possibile.
La gara partirà da Largo Belotti, nel cuore della città, in corrispondenza dell’Officina Edoardo Bianchi dove sarà possibile mettere a punto il proprio mezzo, ricevere un rifornimento d’acqua e di gadgets.
Il costo dell’iscrizione è di 5 Euro comprensivi di mappa, gadgets, buono per un panino e un drink durante il rinfresco all’arrivo e per i primi 100 iscritti una special gift bag.
Le iscrizioni apriranno il 3 Settembre e verranno chiuse mezz’ora prima della partenza. Sarà possibile iscriversi presso la Ciclofficina 42, in Piazzale Marconi 1 nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 7 alle 13:30 e dalle 16 alle 19:30, sabato dalle 9 alle 13:30. Sarà possibile iscriversi anche online fino al 19 Settembre inviando una mail a iciclopi@combstudio.it con i propri dati.
All’arrivo verrà allestita una zona lounge relax da parte di Red Bull con DJ SET e un mercatino di biciclette e componenti vintage curato da Eroica Cicli. Il montepremi comprenderà un telaio artigianale Pelizzoli x Ciclopi e materiale offerto dagli sponsors.

PROGRAMMA
14:30 - Ritrovo presso l’Officina Edoardo Bianchi di Largo Belotti 
15:30 - Partenza 
18:00 - Premiazione + DJ Set @ Parco dell’Edonè

Per informazioni: info@combstudio.it  
Per iscriversi: iciclopi@combstudio.it


C'è la crisi, shopping di domenica
nel III municipio negozi aperti e via le auto

Al via i mercatini a tema per tutto il periodo invernale. Il presidente Marcucci: "Liberiamo le vie dal traffico e incentiviamo il commercio". E ritorna il baratto

di LAURA MARI
Contro la crisi negozi aperti di domenica, mercatini e strade off limits alle auto. Il III municipio ha deciso così di combattere il calo dei consumi. Saracinesche alzate, ma non solo. Nelle vie nella zona sulla Nomentana ci saranno anche stand per il baratto di oggetti vecchi ma ancora utilizzabili, mercatini di artigianato, antiquariato e prodotti di nicchia ma di qualità. Non tutti però resteranno aperti. L'idea del mini sindaco è quella di animare a rotazione una strada. Una per ogni domenica. Contemporaneamente, gli agenti della polizia municipale provvederanno a bloccare il traffico.

"Si tratta di un modo per liberare dalle auto grandi arterie normalmente soffocate dallo smog  -  spiega il presidente del III municipio, Dario Marcucci  -  ma è anche una maniera per far vivere i quartieri nei giorni di festa e incentivare il commercio di vicinato". In collaborazione con le associazioni di strada il parlamentino di San Lorenzo organizzerà per tutto il periodo invernale mercatini a tema, feste dello shopping con sconti per residenti del quartiere. "Dopo il successo della sperimentazioni in via Lanciani  -  ricorda il presidente Dario Marcucci  -  abbiamo deciso di replicare l'iniziativa in altre zone".

Fonte e articolo completo: La Repubblica


Comunicato Pciml


SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO IDEALE E POLITICO AI 500
OPERAI DELL’ALCOA, SCESI A ROMA PER RIVENDICARE
IL DIRITTO AL LAVORO, AL SALARIO E ALLA VITA. POTETE
VINCERE CON LA LOTTA DI CLASSE E RIVOLUZIONARIA
ALL’INTERNO DELLA BATTAGLIA PER IL SOCIALISMO!
      Il Partito Comunista Italiano M-L - che lotta per il miglioramento immeditato delle condizioni di vita della classe lavoratrice italiana operaia e intellettiva e per costruire la prospettiva del socialismo nel nostro paese, quale unica possibilità storica per uscire dalle crisi e dalle miserie sociali della società capitalistica -  con le sue bandiere rosse sventolanti, segnate dalla falce, il martello e la stella, simboli gloriosi del movimento comunista e operaio nazionale e internazionale, saluta a pugno chiuso i 500 lavoratori dell’Alcoa, azienda dell’alluminio del Sulcis in Sardegna, oggi costretti a scendere ancora a Roma per rivendicare il loro diritto naturale e sociale al lavoro e al salario per poter continuare a vivere assieme alle loro famiglie.
     Combattete non solo contro i padroni, sfruttatori del lavoro altrui e assetati di profitti, ma, innanzi tutto, contro un governo e un parlamento [in cui siedono i rappresentati dei partiti borghesi, clericali e padronali del centrodestra e centrosinistra, che sostengono il governo degli interessi bancari e finanziari a livello nazionale e internazionale e che ne votano i provvedimenti legislativi, che stanno portando allo  smantellando del sistema industriale italiano causando nuova disoccupazione e disperazione nella classe lavoratrice] che difendono i potenti interessi del capitale e ignorano sistematicamente e colpevolmente quelli del mondo del lavoro.
      Il nostro nemico principale è l’attuale, infame sistema capitalistico, dove la ricchezza e i mezzi di produzione sono nelle mani degli sfruttatori e degli speculatori, che si appropriano del nostro lavoro e segnano di disperazione e fame la nostra esistenza. Senza uscire dal capitalismo non usciremmo neppure dalle nostre tragedie esistenziali. Ecco perché la lotta di classe di oggi può avere una prospettiva di liberazione per noi e per i nostri figli solo se combattuta all’interno della battaglia più generale di sconfitta rivoluzionaria del sistema capitalistico e del suo potere politico, attualmente in Italia formato indifferentemente dai partiti e dagli eletti senatori e deputati del centrodestra e del centrosinistra.
      Comunque, compagni lavoratori dell’Alcoa, come della Carbosulcis e delle altre aziende della Sardegna e dell’Italia intera minacciate di chiusura e licenziamento dei lavoratori, avanti nella lotta sino alla vittoria, non scoraggiatevi e non seguite i vostri nemici di classe sindacali e politici che vi vorrebbero rassegnati alla sconfitta. Nessuna azienda deve essere chiusa, nessun dipendente licenziato, nessun lavoratore disoccupato. Questo obiettivo di umanità e di civiltà è possibile realizzarlo, basta mandare a casa l’attuale casta dominante e conquistare il potere politico e sociale alla classe lavoratrice, oggi sfruttata e maltrattata dal potere politico degli industriali, dei banchieri e delle multinazionali della finanza affaristica e speculativa.
      Cari lavoratori, nella difficile lotta che state coraggiosamente conducendo, il Partito Comunista Italiano M-L vi è idealmente, fraternamente e politicamente vicino e vi esprime tutta la sua solidarietà politica di classe e rivoluzionaria.    
Forio (Napoli), 10 settembre 2012.
Domenico Savio Segretario generale del P.C.I.M-L.

sabato 8 settembre 2012

FIAB: “RISORSE IMMEDIATE ALLA MOBILITA’ CICLISTICA, PRIORITA’ PER IL PAESE” Svolta oggi a Milano la conferenza stampa di presentazione degli Stati Generali della Bicicletta, che si terrà ad ottobre a Reggio Emilia Dichiarazione del Presidente della FIAB Antonio Dalla Venezia Il Presidente della FIAB, Antonio Dalla Venezia, in merito alla presentazione, avvenuta questa mattina a Palazzo Marino a Milano, degli Stati Generali della Bicicletta che si terranno a Reggio Emilia nei giorni 5, 6 e 7 ottobre prossimi, dichiara: “Gli Stati Generali della Bicicletta e della mobilità sostenibile potranno rappresentare una svolta importante per il nostro Paese se oltre alle dichiarazioni e alle analisi, i rappresentanti della politica verranno a dirci che ci sono immediate risorse per dare chiari segnali di svolta. Purtroppo fino ad oggi il Governo nazionale, attraverso i suoi provvedimenti per la crescita del Paese, non ha destinato nemmeno un euro alle infrastrutture ciclabili e alla sicurezza stradale di ciclisti e pedoni. E’ assente una pianificazione e una programmazione nazionale in materia. Manca un Piano generale per la Mobilità ciclistica che in molti Paesi europei è una realtà da decenni, e che la FIAB ha sempre chiesto anche a questo Governo. Mancano indirizzi e risorse per gli enti locali. La legge nazionale sulla ciclabilità, la 366/98 proprio quest’anno compie 10 anni di mancato rifinanziamento! In questo anche il Governo Monti è coerente con i Governi precedenti degli ultimi 20-30 anni. Ad esempio il decreto Sviluppo recentemente approvato, pur parlando di green economy e di crescita sostenibile ha completamente ignorato la mobilità ciclistica e ciclopedonale. Rileviamo che la cultura dello sviluppo si ferma alle grandi infrastrutture, all’edilizia e ai parcheggi e che quello della green economy si ferma ai mezzi di trasporto a carburanti puliti, che, quando non inquinano, comunque non risolvono i problemi di congestione stradale, occupazione di spazi pubblici e di incidenti. Siamo sicuri che proprio così si combattono i cambiamenti climatici che pure l’Europa ci chiede di fare? Sarebbe invece sufficiente destinare parte dei finanziamenti oggi disponibili anche alla riqualificazione urbana, attraverso il recupero e il rilancio della mobilità cicloedonale in condizioni di sicurezza: percorsi ciclabili e ciclopedonali, zone 30, moderazione del traffico. Oppure ciclovie extraurbane per lo sviluppo del cicloturismo, attività economicamente interessante per i bilanci di chi investe in tal senso. Realizzare infrastrutture ciclabili vuol dire muovere l’economia e produrre ritorni economici elevati sotto forma di risparmi di costi sociali e sanitari causati dagli incidenti stradali o determinati da obesità, malattie all’apparato respiratorio e cardiovascolari A Reggio Emilia durante gli Stati Generali, la FIAB chiederà, inoltre, che la programmazione dei fondi europei 2014 – 2020 su cui il Governo ha già iniziato a lavorare, preveda specifiche misure a favore della realizzazione della Rete ciclabile nazionale, peraltro già prevista da una delibera CIPE del 2001 che obbligava il Governo ad attrezzarsi in materia. La cosa buffa è che fin dal 2002, proprio su incarico del Ministero dell’Ambiente la FIAB ha già prodotto uno studio di fattibilità per una rete di percorribilità ciclistica nazionale che ha chiamato “Bicitalia”. Ma poi tutto è rimasto seppellito nei cassetti del Ministero. Che si mandi avanti almeno quel progetto!”. Antonio Dalla Venezia Presidente nazionale FIAB

giovedì 6 settembre 2012

Crisis Tour / 9

Il pomeriggio è coperto e il viaggio prosegue spedito. Ci sono anche molte ciclabili su cui andare.
Panchina, poi pedalata notturna, verso le 2,suggestiva astmosfera fino a una superstrada terrificante, dove corrono veramentre troppo: è tutto buio e rischio un po'. Poi scavalco il guard-rail con la bici in braccio, sembra un cantiere edile, poi trovo una stradina, che il giorno dopo scopro essere una ciclabile.

Fino a questo luogo di impressionante bellezza dove il cielo splende incombente.
Il viaggio poi prosegue fino a Narbonne, poi vado a Perpignan a prendere il treno per l'Italia. Fine della storia. Sulla strada ho incontrato Marco, che arriva da Cremona, con tanto di bandiera italiana.

Crisis Tour / 8

Una delle caratteristiche comuni dei Paesi civilizzati è l'esistenza massiccia di zone 30, non due straducole a caso con il fatidico cartello, giusto per far vedere che si fa la zona 30, ma una logica sistematica di abbassamento della velocità nei centri residenziali (ora salvaiciclisti sta battagliando su questo).

Quindi è normale, appena giunto in Francia farmi una foto con un prodotto così esotico per un italiano come il cartello della zona 30.
Per chi si è spaccato la testa e ha trascorso, o perso, un sacco di anni della propria vita nei dipartimenti di studi umanistici, siamo nei luoghi della tragica morte, nel 1940, di Walter Benjamin. dei contrabbandieri e degli spalloni, dei sentieri impossibili mortali a picco sul mare.Uno scrittore ci ha lavorato di fantasia (Bruno Arpaia, vedi qui).

È sintomatico che il cicloviaggiatore italiano con l'anello al naso (parecchio zingaresco nei modi e nel pensiero, peraltro) noti ossessivamente indizi di civiltà collegabile al suo amato mezzo di locomozione.
Poi dicono che sei un fissato, con questa bicicletta sempre in tutti i discorsi, che sarebbe bello andarci anche in Italia, ma in Italia non si può, a Roma non si può ci sono i sampietrini, i sette colli, la gente è matta, lo smog, poi al lavoro arrivi sudato, tassativamente impossibile e tu, se lo fai, sicuramente sei fuori di testa, ti hanno incasellato nella loro coscienza e hanno risolto l'imbarazzante problema. Quindi, sì, parliamo di politiche e facciamo pressione, ma qui ci vorrebbe uno stuolo di psicologi al lavoro sulla mobilità sostenibile. Se per molta gente a Roma e in altre città italiane non è possibile andare in bici, mentre coppie di pensionati finlandesi si fanno Helsinki-Palermo e altro ancora (con richiesta incessante di pasta e nient'altro), in quasi tutti gli altri Paesi europei ci si imbatte in cartelli stradali che riguardano la bicicletta e il suo uso su strade statali, saliscendi, colline, strade con pendenza al 15% apparentemente invalicabili. E il vagabondo low cost con l'anello al naso, preso per i fondelli negli anni da varie consorterie, cerchie accademiche, ordini professionali (altro che il gatto e la volpe), fino ad aver raggiunto uno stato brado, il vagabondo, dicevo, è fatalmente attratto da questa cartellonistica specifica, nonostante il vento da queste parti sposti l'intera bicicletta a suo capriccio e nonostante la sete e la fame.
Il viaggio in Francia procede bene, anche se non posso dire di avere lo stesso feeling che ho con la Spagna in generale e con la Catalogna in particolare.
Faccio un botto di chilometri sulle scogliere bestemmianti: preso di mira, nello specifico, è il dio geologo. Pervengo in zone di villeggiatura un po' chic, finendo come al solito in un supermercato dove entro con tutta la bici, per abbottarmi di cibo poco più tardi su una panchina dove presumibilmente trascorrerò la notte. Una pratica consigliata soprattutto ai giovani d'oggi.   

martedì 4 settembre 2012

Crisis Tour / 7

a Figueres c'è il Teatro museo Salvador Dalì

Non mi è piaciuta neanche una cornice. Esco, mangio. Si fa tardi, faccio la spesa al supermercato. Ceno. Si fa buio. Decido di ripartire verso la frontiera. Ma la superstrada è davvero molto buia. Le auto sfrecciano e mi suonano. Dopo qualche chilometro decido di fermarmi. Ma dove? Non c'è niente. A lato della strada corre la linea ferroviaria. Alla fine trovo una cabina elettrica. Il tetto è buono. Uso la bici per salirci sopra. Mi organizzo. Ci dormo. Poi alle 3 paura (ma è certezza) di forte inquinamento elettromagnetico. Ci sono ronzii fortissimi dentro la scatola. Scendo. La mattina dopo pedalo. 
 
La fortezza catalana appare sulla salita. Ora molte salite. Sudo. Si vede che mi rompo le palle a raccontare questo viaggio adesso? Poi il mare.
Salite, salite, sudore, niente acqua. Macerazione. Stillicidio. Immolazione. Nonsense. Psicogeografia. Vento fortissimo. Turpiloquio. Disidratazione. 
Ed è Port Bou, siamo vicini alla frontiera con la Francia. ma vuol dire soprattutto acqua, cappuccino, cornetti al cioccolato, bagno a mare.
Poi si ricomincia, stanco, elettromagneticamente carico.Salite su salite.


Poi, nonostante un vento che ti rimanderebbe in Catalogna, si approda al valico di una frontiera che non esiste più.




Crisis Tour / 6


lunedì 3 settembre 2012

Muore il vigile capellone caduto dalla bici

Fonte Mad Max / Il Tirreno  
Giampaolo Cardosi cade dalla bibicletta e muore L'ex “vigile capellone”, probabilmente per un malore, ha perso il controllo del mezzo in via di Popogna


Giampaolo Cardosi, il “vigile capellone”, è morto a 69 anni dopo essere caduto dalla bicicletta. Cardosi era stato trovato in una pozza di sangue sotto al cavalcavia di via di Popogna. Era caduto dalla bicicletta e le sue condizioni erano apparse subito gravissime: è arrivato vivo in pronto soccorso, ma non c'è stato niente da fare. Secondo le prime ricostruzioni Cardosi stava scendendo dal cavalcavia in direzione cimitero della Misericordia, quando in corrispondenza della curva ha perso l'equilibrio, probabilmente per un malore, ed è caduto, battendo con la testa contro lo spigolo del marciapede. Sul posto sono intervenuti vigili e misericordia di Livorno. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale dove da domani sarà allestita la camera ardente. I funerali dovrebbero svolgersi lunedì mattina. La vita del "vigile capellone", com’era conosciuto, è stata segnata dalla battaglia contro il Comune di Livorno per riavere il suo posto dopo il licenziamento avvenuto nel 1979.

La bicicletta, immutato sogno di libertà

Alla Mostra di Venezia arriva una regista saudita. nel suom film racconta il sogno di libertà di una ragazzina di dieci anni. Il suo sogno è una bici. La bicicletta è il sogno della libertà dei popoli oppressi, della segregazione e delle masse impoverite dai veicoli a motore

 

Fonte adnkronos

Mostra Venezia: prima regista saudita al Lido, essere qui e' un sogno realizzato

Venezia, 31 ago. (Adnkronos) - "Per me e' un grande onore. E' la realizzazione di un sogno che e' andato oltre ogni mia piu' rosea aspettativa, perche' Venezia e' uno dei piu' importanti festival al mondo". Haifaa Al Mansour, prima donna saudita a realizzare un film e a girarlo interamente nel suo Paese, esprime tutta la sua soddisfazione per l'approdo del suo primo lungometraggio di finzione 'Wadjda' nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha convinto critica e pubblico. Wadjda e' anche il nome della protagonista del film, una ragazzina di 10 anni che vive in un sobborgo di Riyad, la capitale dell'Arabia Saudita. Pur vivendo in un mondo conservatore, Wadjda adora divertirsi, e' intraprendente e si spinge sempre un po' piu' in la' nel cercare di 'farla franca'. Dopo un litigio con il suo amico Abdullah, un ragazzo del vicinato con cui non potrebbe nemmeno giocare, la bambina vede una bella bicicletta verde in una vetrina. La ragazza desidera la bici disperatamente per battere l'amichetto in velocita' ma sua madre non gliela concede, perche' teme le ripercussioni di una societa' che considera le biciclette un pericolo per la virtu' delle ragazze e il ciclismo uno sport per soli uomini. Cosi' Wadjda decide di provare a recuperare i soldi da sola. (segue)

Un video è qui
Fonte e articolo completo: Napolivillage 
 
NAPOLI- Ieri pomeriggio, all’interno della Galleria Laziale, una donna che pedalava in bicicletta è stata investita al centro della Galleria da un SUV (Toyota Rav 4) che transitava a forte velocità.Il conducente del SUV dopo l’incidente non si è fermato ed ha tentato di scappare precipitosamente. Dopo pochi minuti transitava nella Galleria una pattuglia di motociclisti della Polizia Municipale che si fermava immediatamente per prestare soccorso alla donna e chiamare il 118.
Il conducente della Toyota veniva rincorso, raggiunto e fermato da alcuni cittadini appena fuori dal tunnel, e le stesse persone, gli spezzavano la chiave di accensione della vettura per evitare che potesse ripartire.

Gli agenti della Polizia Municipale, dopo aver recuperato la bicicletta della donna redigevano verbale di sequestro per la Toyota Rav 4.Il conducente del SUV, in evidente stato di alterazione, veniva accompagnato presso gli uffici della Polizia Municipale per gli accertamenti del caso. Veniva sottoposto ad accertamento etilometrico, risultando POSITIVO con tasso pari a 1,86 (1 prova) e 1,75 (2 prova), ricordiamo che il tasso consentito è di 0,50. Inoltre sottoposto a narcotest, lo stesso risultava POSITIVO alla cocaina, veniva, dunque, accompagnato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco per i prelievi dei liquidi biologici (sangue e urine). Veniva dunque contattato il P.M. di turno nella persona della Dott.ssa TERESI la quale alle ore 19:30 ne disponeva l’arresto con disposizione degli arresti domiciliari sino al processo per direttissima

Crisis Tour / 5

«da un bel po' di tempo in qua, i paesi europei non sono più governati da istituzioni legittimamente democratiche. ma da tutta una serie di sigle che ne hanno preso il posto. Sono sigle come Efsf, Efsm, Bce, Eba o Fmi che ormai determinano qui in Europa il corso degli eventi. Solo alcuni esperti sono in grado di decrittare tutti questi acronimi. D'altronde, anche chi, come e che cosa si decide all'interno della Commissione europea o nella Eurozona sono solo degli adepti ad intuirlo. Quel che tutte queste istituzioni e decisioni hanno in comune è di non esser previste da nessuna costituzione del mondo. E che nessuno di noi normali elettori può mai esprimere la sua riguardo alle loro decisioni» 
Hans Magnus Enzensberger, "Quante bugie in nome della crisi", L'Espresso, 6 settembre 2012, p.35. 


Se hai una mappa poco dettagliata, se non te ne frega niente di dove stai andando e di quando arriverai e per di più sei distratto e non vedi neanche i cartelli stradali, alla fine sarebbe strano che non accadesse: sbagli strada. Se il dislivello è notevole e hai sul telaio un discreto peso, però, la cosa ti fa arrabbiare, anche se stai andando a zonzo. Per tutta la mattina giro tra le colline. Fa molto caldo, l'acqua come sempre finisce. Non ne resta che un po' per il caffè.
Questa tazza di porcellana, poggiata al guard rail catalano, è appartenuta alla mia bisnonna ed è tornata a casa sana e salva


Lo stato fisico non è ancora completamente a puntino. Ci vuole almeno un'altra notte per terra per cominciare a ragionare seriamente. Insomma, fra una cosa è un'altra arrivo a Girona.
Come in molte altre città del mondo civilizzato, a Girona è permessa la circolazione delle bici sulle corsie preferenziali
Anche a Girona è pieno di zone 30, al pari delle maggiori città del mondo civilizzato  
Le strade catalane sono manutenute alla perfezione. I conducenti di veicoli a motore rispettano il ciclista in modi insospettabili per un aborigeno romano, abituato a una jungla di lordura, maleducazione e fascismo. E ve lo dico francamente: vivrei molto meglio in Spagna che in Italia. 
Poi faccio un po' di turismo culturale: cinque minuti in tutto

   
Poi via, a tutto pedale verso Figueres.

Crisis Tour / 4

La serenità del risveglio a Blanes è incredibile.

Ho dormito nei pressi de "La Tagliatella, la pasta della verità".
Un giorno vi racconterò come ho trovato la casa in cui visse il mio amato scrittore Roberto Bolaño.
Dopo qualche ora parto. Non ho ben chiara la mèta. È necessario comunque pedalare verso Nord, tenendosi più o meno sulla costa