Una Merida modello base, kalahari 5 e qualcosa, in alluminio, grattata a mano con le forbici. Guarnitura fsa. L'alluminio è un metallo leggero, ma se ce ne metti il doppio non lo è più. Sarebbe stato meglio l'acciaio. La forcella a elastometri, poi, è un disastro.
Un vecchio telaio da passeggio trovato vicino a Ponte Milvio, sverniciato a mano - sennò s'inquina - con un paio di forbici. Notate l'inquietante bellezza delle pedivelle. Ruote con tubolari, un solo rapporto: leggerissima
La ruota originale della "fetusa" era larga quasi 2 pollici, una roba da moto, con un mozzo piccolo rispetto a quelli attuali:
Si tratta di una delle prime bici da montagna italiane. Risale alla metà degli anni '80: una Concorde prodotta dalle officine Sarto. La filettatura della forcella originale si è abrasa irrimediabilmente: di qui la sostituzione con una fork gialla.
Incrocio di un telaio ramingo recuperato sulla Strada Statale Tiburtina, nei pressi di Tagliacozzo (AQ) e poca buona volontà. E il rumore della sella, ne vogliamo parlare?