Alfredo Milioni è il nuovo presidente del Municipio XIX di Roma
Caro Alfredo Milioni,
Il primo problema riguarda le ore di punta e la coesistenza di traffico automobilistico e sosta in seconda fila di camion e furgoni su via Maffi e via Torrevecchia. Questo problema potrebbe essere risolto con orari precisi di carico e scarico merci, perché non è certo possibile impedire ai commercianti di ricevere le merci, le stesse merci che i cittadini del quartiere acquisteranno.
Qui, però, vorrei focalizzare il discorso sulla mobilità alternativa al traffico automobilistico, in particolare alla promozione dell’uso della bicicletta nel territorio del Municipio XIX. Le persone che oggi utilizzano la bici potrebbero crescere in futuro a livello esponenziale, se si creassero le condizioni per una maggiore facilità di spostamenti a pedali. Non so neanche se il Municipio XIX è dotato di un biciplan; sul web è facilmente rintracciabile quello di altri municipi di Roma, per il nostro nulla.
Ho letto pure le recenti osservazioni di Alberto Maltagliati (su www.torresina.net), riguardanti la pista ciclabile, e le condivido. Oltre ad aprire la ciclabile collocata sulla linea FM3, molto di più potrebbe essere fatto nelle sedi stradali normali per favorire l’uso della bici nel quartiere, con benefiche ricadute anche sui non ciclisti; penso soprattutto alle mamme con bambini piccoli, agli studenti che vanno a scuola a piedi, a chi vuole fare una passeggiata per strada, ai parchi giochi, ecc.
È innegabile che a Primavalle e a Monte Mario ci siano strade più adatte alle automobili e ai mezzi pesanti, che a chi va in bicicletta; è il caso di via Mattia Battistini, via di Torrevecchia, via Maffia, via Trionfale. Altre strade sono decisamente scomode per questi mezzi, anche per la presenza di auto in sosta. In queste strade secondarie si potrebbe realizzare un percorso consigliato per biciclette, come ho già proposto al Municipio XIX in passate riunioni. Non si tratta di creare piste ciclabili; la soluzione è molto meno dispendiosa. Il percorso consigliato, infatti, si crea limitando la velocità di tutti i veicoli a 30 Km/h e apponendo appositi cartelli con il disegno di una bici; al limite si possono installare dei dossi artificiali. Si tratta di un’operazione a basso costo: per farlo, ci vuole soltanto la volontà politica. Le ricadute sul quartiere saranno positive anche per chi non va in bici. Un percorso di questo tipo passa per strade in cui spesso il limite dei 30 Km/h è già presente e nelle quali, peraltro, a causa del traffico si va spesso a 5 Km/h!
Bisogna instaurare una logica alternativa all’uso dell’automobile. A livello di quartiere, gli spostamenti in bici sono più rapidi, non ci si deve preoccupare del parcheggio, non si inquina, non si ingombra, l’umore migliora, ecc.
Il Comune di Roma e il Municipio XIX devono assumersi soltanto l’onere di apporre la segnaletica recante impresso il disegno di una bicicletta, per ufficializzare la presenza di questo veicolo nel quartiere e incentivarne l’uso. Ufficializzare un percorso preferenziale per i mezzi a pedale vuol dire stabilire una nuova logica negli spostamenti del quartiere; inoltre i percorsi consigliati fungerebbero da progetto pilota per analoghi percorsi in altri municipi della Capitale.
I Vigili Urbani sono chiamati a favorire questo sistema a due velocità, reprimendo i comportamenti scorretti degli automobilisti, in particolare nelle zone a 30 Km/h dove transiteranno bambini, ragazzi, anziani, persone che in bici possono spostarsi nel quartiere e contribuire alla riduzione del traffico generato dai mezzi a motore.