Il bicimostro te lo puoi fare come vuoi. Prendi alcuni pezzi di bici, altri li costruisci e crei la tua bici, che magari non ha le prestazioni di un bolide in acciaio di qualità, ma fa sempre la sua figura. Un caso limite è costituito da questo esemplare, realizzato un paio d'anni fa da Wouter van den Bosch, ingegnoso studente d'arte olandese. Interessante notare che la ruota anteriore è vuota e due cerchioni sono fissati alle estermità del copertone. Non particolarmente adatta al commuting o ai viaggi, il mostro si impone perlopiù come oggetto di arredamento urbano.
Un paio di video sono qui e qua. Riscontrato qualche problema sulle salite e, se vedete i video, anche sui menischi, forse. Se prendete la decisione di vedere i video di youtube, vedrete che tanta gente passa in bici davanti al ciclomostro e proprio non lo calcola. Si vede che sono abituati, nei Paesi Bassi. O distratti. O attenti alla strada. Ma questa è arte.
venerdì 18 marzo 2011
Sul nucleare mazzette, faide e pressioni internazionali
Gli Usa: "Mazzette a funzionari per favorire le centrali francesi"
La Repubblica, 18 marzo 2011, pp. 16-17 di Luca IezziDai cable di Wikileaks pesanti accuse contro le scelte del governo italiano sul nucleare
ROMA - Pressioni internazionali, colpi bassi, faide interne e l´ombra di un giro di tangenti. Visto dall´ambasciata americana, i cui cable sono stati resi noti da Wikileaks, il ritorno al nucleare italiano è stata una disputa tra diplomazie, aziende e politici per assicurarsi una fetta dell´immensa torta da 25 miliardi delle commesse. Sin dal 2005, quando l´ipotesi di un ritorno all´atomo diventa concreta, per la diplomazia Usa l´obiettivo è «garantire che le aziende americane abbiano la giusta chance» riferisce a Washington la responsabile Elizabeth Dibble. Le aziende sono Westinghouse e General Electric, il nemico, almeno agli occhi americani, sono i francesi di Areva, ma anche i russi. Mentre però i temuti rapporti Putin-Berlusconi non producono effetti concreti, i francesi hanno per alleati l´Enel e i funzionari del ministero dello Sviluppo economico, cioè chi prende le decisioni. La partita è truccata, secondo gli americani: nel maggio 2009 c´è il primo incontro tra Claudio Scajola e il suo omologo statunitense Steven Chu, a Roma per il G8 dell´energia. Il ministro viene così informato della situazione: «Westinghouse e Ge subiscono la dura competizione dalle imprese concorrenti i cui governi fanno pesantissime pressioni (heavily lobbying) sul governo italiano. Per esempio, l´intensa pressione francese, che potrebbe comprendere anche pagamenti per corrompere funzionari del governo italiano, ha portato all´accordo di febbraio per costruire in Italia quattro reattori Areva per il 2020». Per recuperare il terreno perduto Scajola viene invitato nell´autunno di quell´anno negli Usa, farà un giro per alcune centrali Westinghouse e incontra di nuovo Chu per firmare un accordo di collaborazione. Scrive l´ambasciatore Thorne: «Noi abbiamo saputo che Scajola ha un´altra ragione per appoggiare il coinvolgimento delle aziende statunitensi. L´accordo con la Francia ha tagliato fuori dai contratti le società italiane che vogliono contribuire a costruire le centrali. Una di queste, Ansaldo Nucleare, ha sede nella regione di Scajola: la Liguria. E così se Westinghouse ottiene la sua parte, Ansaldo - azienda della terra di Scajola - ne beneficia». Il risultato ottenuto è che le direttive tecnologiche e di sicurezza, approvate da allora in poi, non escludono a priori i brevetti americani , anche se al momento tutta la partita sembra destinata ad un lungo congelamento, se non alla sua chiusura senza vincitori.Milano, la città sigillata
Da leggere su Internazionale del 17 marzo 2011, a p. 39, l'articolo della scrittice italoindiana Gabriella Kuruvilla sui luoghi pubblici di Milano, di cui riporto l'inizio.
Gabriella è anche un'artista e questa sotto è una sua opera. Mi sa che gira pure in bici. Il suo sito è qui:
«Mentre a Londra l'occupazione di case sfitte non è reato e gli squatter si prendono le ville dei vip (l'ultima è quella del figlio di Gheddafi, Saif al Islam), a Milano sono i vip a "impossessarsi" di singoli appartamenti o di interi edifici, pagando canoni mensili irrisori o realizzando abusi edilizi. Ma invece di contrastare questi fenomeni, il comune sembra impegnato in un'altra lotta, quella per la chiusura di qualsiasi luogo pubblico. L'odio del vicesindaco Riccardo De Corato per gli spazi di socialità si è espresso più volte e in vari modi: recintando quasi tutti i giardini pubblici, imponendo il coprifuoco in varie zone, limitando la capienza di alcuni locali e decretando la fine di altri. [...] E i centri sociali non se la cavano meglio».
Gabriella è anche un'artista e questa sotto è una sua opera. Mi sa che gira pure in bici. Il suo sito è qui:
«Mentre a Londra l'occupazione di case sfitte non è reato e gli squatter si prendono le ville dei vip (l'ultima è quella del figlio di Gheddafi, Saif al Islam), a Milano sono i vip a "impossessarsi" di singoli appartamenti o di interi edifici, pagando canoni mensili irrisori o realizzando abusi edilizi. Ma invece di contrastare questi fenomeni, il comune sembra impegnato in un'altra lotta, quella per la chiusura di qualsiasi luogo pubblico. L'odio del vicesindaco Riccardo De Corato per gli spazi di socialità si è espresso più volte e in vari modi: recintando quasi tutti i giardini pubblici, imponendo il coprifuoco in varie zone, limitando la capienza di alcuni locali e decretando la fine di altri. [...] E i centri sociali non se la cavano meglio».
È ufficiale: l'antinuclearismo fa bene all'intelligenza
COMITATO ‘VOTA SI’ PER FERMARE IL NUCLEARE’:
GOVERNO ACCORPI REFERENDUM E AMMINISTRATIVE,
E INVII AL GIAPPONE I 400MLN RISPARMIATI
NESSUNA PAUSA DI RIFLESSIONE: GLI ITALIANI NON VOGLIONO UNA FUKUSHIMA DIETRO CASA
Roma, 18 marzo 2011. “Accorpare il voto dei referendum sul nucleare e l’acqua con quello delle amministrative, e destinare i soldi risparmiati - circa 400 milioni di euro - al Giappone”. E’ la proposta delle oltre 60 associazioni del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’.
“Nonostante il recente voto contrario della Camera –affermano i rappresentati delle associazioni in una conferenza stampa nella sede romana del Comitato – è necessario che il governo ci ripensi: è una questione che ha a che fare con la democrazia nel nostro Paese, ma non solo”. Secondo il Comitato, infatti, “e’ impensabile un tale spreco di soldi pubblici. Non solo per la situazione italiana – coi tagli a 360 gradi del governo e le famiglie che ancora scontano i danni della recessione globale. Ma anche per quello che sta accadendo in Giappone. Per questo chiediamo all’Esecutivo di abbandonare il furore ideologico e tornare coi piedi per terra: i 400 milioni risparmiati accorpando amministrative e referendum potrebbero essere destinati agli aiuti per il Giappone”.
Fiab CICLOBBY Onlus
e
ACTLASSOCIAZIONE PER LA CULTURA E IL TEMPO LIBERO
presentano il progetto:
“Facili interventi per la mobilità ciclistica in città”
CICLOmilano si propone come “progetto pilota” volto alla mappatura delle piste ciclabili esistenti a Milano e all’ideazione di tre proposte di intervento nella città.
Durante la conferenza stampa saranno presentati i risultati della mappatura, i progetti di intervento e il nuovo portale che vuole diventare un punto di riferimento per la mobilità ciclistica a Milano.
Il 23 marzo il progetto sarà presentato alla stampa
Saranno presenti:
Saranno presenti:
Guia Biscaro, Direttivo Fiab CICLOBBY Onlus
Marina Verderajme, Presidente di ACTL
Valerio Montieri, Fiab CICLOBBY Onlus – Coordinamento CICLOmilano
Walter Monici, Fiab CICLOBBY Onlus – Gruppo tecnico CICLOmilano
Carlotta Tarocchi, ACTL – Progetto CICLOmilano
Informazioni: stampa@actl.it
26 marzo manifestazione nazionale (acqua e nucleare) in bici
Giappone. Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’: censura sul referendum
Manifestazione il 26 a Roma su acqua e nucleare
“Gli italiani dovrebbero sapere che non sono condannati ad avere una centrale dietro casa, e che presto ci sarà un referendum per bloccare le pericolose velleità nucleari di questo governo. Ma sul referendum si sta abbattendo la censura”. Le oltre 60 associazioni del Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’ denunciano “l’azione oscurantista del governo, dei fan dell’atomo e di molti mezzi d’informazione che, proprio mentre si pone al mondo la questione sulla sicurezza del nucleare, tengono sotto silenzio l’appuntamento referendario”.
Proprio per lanciare la consultazione su acqua e nucleare, di migliaia di cittadini e decine di associazioni si sono date appuntamento il
26 marzo a Roma (ore 14 piazza della Repubblica) per una grande manifestazione nazionale.
Se verrete in bicicletta alla manifestazione, potrete aggregarvi ai numerosi ciclisti presenti. Formeremo un bel corteo di bici!
giovedì 17 marzo 2011
Una data sola per votare, firma anche tu
Dal sito di Greenpeace Italia:
Referendum nucleare: Maroni, fai risparmiare all’Italia 400 milioni di euro
Chiedi al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni di accorpare il referendum nucleare con le elezioni amministrative di maggio.
Per saperne di più 77535 persone hanno già firmato (alle ore 21 del 14/3/2011).
Per saperne di più 77535 persone hanno già firmato (alle ore 21 del 14/3/2011).
Firma anche tu qui.
A Bergamo, organizza l'associazione Pedalopolis
Lunedì 21 marzo
Teatro Tascabile, piazza Mascheroni, Città Alta (ingresso gratuito), ore 21
proiezione di Parpaillon di Luc Moulet (Francia 1993, 76')
Il film di Luc Moullet racconta un’eroica e improbabile salita di gruppo al colle, in bicicletta.
vi ricordiamo inoltre
Teatro Tascabile, piazza Mascheroni, Città Alta (ingresso gratuito), ore 21
proiezione di Parpaillon di Luc Moulet (Francia 1993, 76')
Il film di Luc Moullet racconta un’eroica e improbabile salita di gruppo al colle, in bicicletta.
Dice il regista: «C’è un forte collegamento tra il cinema e la bicicletta: entrambi hanno bisogno di due ruote per creare immagini filanti».
Sabato 2 Aprile
Spazio Edonè, Redona
Pedalopolis e Edonè organizzano:
Pedalopolis e Edonè organizzano:
Bicycle Spring Party
le bici sono in fiore
Festa annuale della Associazione Pedalopolis
ore 19: Apericena a buffet
con soli 15 € tessera 2011 + cena
prenotazioni entro giovedì 31 marzo a pedalopolis@gmail.com
ore 21: concerto de I Lucas - Bicycle Frick&Froll
a inseguire Djset Birikini Bros (oZio e Massi)
in mezzo, palco libero per chi vuole proporre canzoni sulla bicicletta!
durante tutta la serata:
Grandissima Esposizione di Fantasterrime Biciclette
Vai fiero della tua bicicletta? Te la sei fatta da te? L'hai fatta alla Ciclostazione dei Colli? Te la sei fatta fare o personalizzare dalla Ciclostazione 42? Vieni e mettila in bella mostra, riceverai un gadget Cool realizzato per l'occasione da Laboratorio Gattoquadrato
Banchetti
Ciclofficina Volante / Gadget e vestiario / Accessori bici / Ciclolibri / Materiali informativi
Proiezioni
I video più estremi dal mondo a pedali.
Accorrete numerosi e in bicicletta, ampio parcheggio per bici.
Nel fine serata si è liberi di scorazzare coi velocipedi verso la notte bergamasca.
TUTTI I SABATI: ciclofficina aperta a Ponteranica (Ciclostazione dei Colli) dalle 10 alle 18
e PARTITE DI BIKE POLO dalle 15 circa, tutti invitati a provare questo fantastico sport..!
Altre informazioni qui.
Bocciatura Election Day: sdegno per un atto gravissimo
mercoledì 16 marzo 2011
martedì 15 marzo 2011
Alle 17 sit-in di Sel a Montecitorio
Fonte La Repubblica:
Sel: "Non esiste nucleare sicuro". Sinistra ecologia e libertà ha organizzato per le 17 di oggi un sit-in di protesta in piazza Montecitorio, a cui parteciperanno anche esponenti delle associazioni ambientaliste e dei comitati antinucleari.
Per Legambiente: "Servono risposte immediate per dare futuro all'industria dell'energia pulita, perchè sarebbe assurdo schiacciare un settore che nel 2010 ha avuto un vero e proprio boom e che, sostenuto adeguatamente, potrebbe arrivare al 2020 al 35% dei consumi elettrici italiani. Le rinnovabili metterebbero a rischio gli investimenti nel nucleare, perciò per i paladini del nucleare fermare le rinnovabili è oggi una priorità".
Secondo i dati di Terna nello scorso anno si è verificata una forte crescita della produzione da rinnovabili, che è arrivata a coprire il 22,1% dei consumi elettrici complessivi italiani (importazioni e pompaggi inclusi), e oltre il 25% della produzione elettrica nazionale grazie a idroelettrico, eolico, fotovoltaico, biomasse, geotermia. E c'è poi la questione sull'obsolescenza delle centrali di terza generazione, una tecnologia che per quando gli impianti saranno eventualmente realizzati, sarà inadeguata ai tempi come quelle di Fukushima lo sono per in nostri giorni.
Sel: "Non esiste nucleare sicuro". Sinistra ecologia e libertà ha organizzato per le 17 di oggi un sit-in di protesta in piazza Montecitorio, a cui parteciperanno anche esponenti delle associazioni ambientaliste e dei comitati antinucleari.
Per Legambiente: "Servono risposte immediate per dare futuro all'industria dell'energia pulita, perchè sarebbe assurdo schiacciare un settore che nel 2010 ha avuto un vero e proprio boom e che, sostenuto adeguatamente, potrebbe arrivare al 2020 al 35% dei consumi elettrici italiani. Le rinnovabili metterebbero a rischio gli investimenti nel nucleare, perciò per i paladini del nucleare fermare le rinnovabili è oggi una priorità".
Secondo i dati di Terna nello scorso anno si è verificata una forte crescita della produzione da rinnovabili, che è arrivata a coprire il 22,1% dei consumi elettrici complessivi italiani (importazioni e pompaggi inclusi), e oltre il 25% della produzione elettrica nazionale grazie a idroelettrico, eolico, fotovoltaico, biomasse, geotermia. E c'è poi la questione sull'obsolescenza delle centrali di terza generazione, una tecnologia che per quando gli impianti saranno eventualmente realizzati, sarà inadeguata ai tempi come quelle di Fukushima lo sono per in nostri giorni.
Lamborghini allo sfascio
I compagni cinesi sono pieni di spirito d'iniziativa. Un imprenditore, proprietario di una Lamborghini Gallardo L140 (non proletario, evidentemente) ha deciso di demolire l'auto, nel corso di una giornata per i diritti del consumatore. Il mezzo a motore, inutilmente potente, è stato distrutto a mazzate, dopo che aveva smesso di funzionare. Una punizione esemplare. Giustizia consumieristica è fatta.
Sulla sinistra, potete vedere l'imprenditore che continua a fare il suo lavoro: comanda gli altri che lavorano.
Sulla sinistra, potete vedere l'imprenditore che continua a fare il suo lavoro: comanda gli altri che lavorano.
mappa nasoni a Roma, acqua pubblica
Dal sito Acea:
I romani lo chiamano affettuosamente Nasone ed è molto diffuso nella capitale con oltre 2.500 esemplari. E’ la fontanella dalla caratteristica forma cilindrica installata in tante piazze e vie della città. Di solito è in ghisa, alcuni modelli sono in travertino e esistono rari esemplari a tre cannelle come quello di via della Cordonata, nelle vicinanze di via Nazionale. L’acqua potabile che erogano è la stessa distribuita nelle case dei romani.
Acea e Comune di Roma hanno recentemente presentato: “L’acqua è un tesoro. E Acea ti regala la mappa”. Un’iniziativa tutta dedicata ai romani e ai tanti turisti che visitano la capitale. La mappa, un opuscolo tascabile che ha le dimensioni di una card e testi in italiano e in inglese, riporta su un lato notizie utili sulle fontanelle, la carta di identità sull’acqua potabile distribuita a Roma, alcuni cenni storici sui nasoni e un profilo del Gruppo Acea. Tra le curiosità riportate, la prima fontanella romana risalente al 1872 con una particolare caratteristica: tre cannelle a forma di drago.
Sul lato opposto, è stampata la mappa che riproduce nella quasi totalità il territorio del I Municipio, alcune strade vicine alla Basilica di San Pietro, a Castel Sant’Angelo e alla sede Acea di piazzale Ostiense. Nella cartina sono segnalati gli oltre 200 Nasoni dell’area con l’elenco di piazze e vie. Non sono indicate, invece, perché di forma diversa, le tante fontane e fontanelle artistiche, circa una novantina, sempre con acqua potabile dislocate sempre nel centro storico. Tra quelle più conosciute, segnaliamo la Barcaccia a piazza di Spagna e la fontanina incassata nel muro in via della Fontanella Borghese.
La mappa dei Nasoni è disponibile presso il Salone del Pubblico della sede Acea di piazzale Ostiense, 2. Prossimamente saranno lanciate ulteriori iniziative per la diffusione del prezioso opuscolo.
Iniziative: l’acqua è un tesoro. E Acea ti regala la mappa.
Acea e Comune di Roma hanno recentemente presentato: “L’acqua è un tesoro. E Acea ti regala la mappa”. Un’iniziativa tutta dedicata ai romani e ai tanti turisti che visitano la capitale. La mappa, un opuscolo tascabile che ha le dimensioni di una card e testi in italiano e in inglese, riporta su un lato notizie utili sulle fontanelle, la carta di identità sull’acqua potabile distribuita a Roma, alcuni cenni storici sui nasoni e un profilo del Gruppo Acea. Tra le curiosità riportate, la prima fontanella romana risalente al 1872 con una particolare caratteristica: tre cannelle a forma di drago.
Sul lato opposto, è stampata la mappa che riproduce nella quasi totalità il territorio del I Municipio, alcune strade vicine alla Basilica di San Pietro, a Castel Sant’Angelo e alla sede Acea di piazzale Ostiense. Nella cartina sono segnalati gli oltre 200 Nasoni dell’area con l’elenco di piazze e vie. Non sono indicate, invece, perché di forma diversa, le tante fontane e fontanelle artistiche, circa una novantina, sempre con acqua potabile dislocate sempre nel centro storico. Tra quelle più conosciute, segnaliamo la Barcaccia a piazza di Spagna e la fontanina incassata nel muro in via della Fontanella Borghese.
La mappa dei Nasoni è disponibile presso il Salone del Pubblico della sede Acea di piazzale Ostiense, 2. Prossimamente saranno lanciate ulteriori iniziative per la diffusione del prezioso opuscolo.
Nucleare e zitti!
Oggi sul manifesto, p. 1:
Radio Silvio di Alessandro Rebecchi:
Lezioncina numero uno
del portavox di papi. Per dire che gli
orientali hanno paura in modo più
elegante di noi. C'è il terremoto
e non piangono nemmeno. Mica
come voi stronzi che all'Aquila
avete fatto il diavolo a quattro.
Insomma: più eleganti! più calmi!
Ricordatevelo quando vi faranno
una centrale nucleare sotto il culo.
E soprattutto quando arriverà
la banda Bertolaso ad aggiustarla.
Radio Silvio di Alessandro Rebecchi:
Lezioncina numero uno
del portavox di papi. Per dire che gli
orientali hanno paura in modo più
elegante di noi. C'è il terremoto
e non piangono nemmeno. Mica
come voi stronzi che all'Aquila
avete fatto il diavolo a quattro.
Insomma: più eleganti! più calmi!
Ricordatevelo quando vi faranno
una centrale nucleare sotto il culo.
E soprattutto quando arriverà
la banda Bertolaso ad aggiustarla.
È primavera: nascono nuovi ciclisti urbani
Notizia ufficiale e non pilotata: è arrivata la primavera. Si pedala benissimo, dopo la passata settimana piuttosto fredda. Escono dalle loro tane anche i ciclisti stagionali, la maggior parte in mountain bike, riconoscibili per il fatto che hanno la faccia incattivita e chiedono troppo al loro fisico poco allenato. Sulle ciclabili riprendono le piccole gare che ti fanno arrivare al lavoro sudato. Si ricomincia a raccogliere camere d'aria, buttate da qualcuno per terra con aria di sufficienza. Riparata la ruota, si danno un'aggiustata alla depilazione, una dopata e si pisciano addosso, perché credono che tutto questo sia molto pro.
È questo il momento in cui si attuano i propositi covati nell'inverno. Acquisti, modifiche. Qualcuno comincia a chiederti la solita cosa: "Ce l'hai una bici per me?", e allora devi spiegare tutti i sacrosanti principi meccanici, il riuso, l'autoriparazione. Indubbiamente è ora che nascono i ciclisti urbani: tanti, con il freddo, riporranno la bici in cantina, ma alcuni no, hanno scavallato la stagionalità e andranno avanti con il freddo, la pioggia, il gelo, le tenebre pomeridiane dell'inverno. E saranno motori a scoppio in meno ad ammorbare e gente felice in più da salutare.
È questo il momento in cui si attuano i propositi covati nell'inverno. Acquisti, modifiche. Qualcuno comincia a chiederti la solita cosa: "Ce l'hai una bici per me?", e allora devi spiegare tutti i sacrosanti principi meccanici, il riuso, l'autoriparazione. Indubbiamente è ora che nascono i ciclisti urbani: tanti, con il freddo, riporranno la bici in cantina, ma alcuni no, hanno scavallato la stagionalità e andranno avanti con il freddo, la pioggia, il gelo, le tenebre pomeridiane dell'inverno. E saranno motori a scoppio in meno ad ammorbare e gente felice in più da salutare.
lunedì 14 marzo 2011
Tutta mia la città
Il 17 marzo prossimo esce nelle migliori librerie d'Italia
TUTTA MIA LA CITTA'
Diario di un bike messenger
di Roberto Peia (aka Rombolo)

"Ti domandi se ce la farai ad arrivare
per tempo, se il cliente ha chiesto,
oppure no, un ritiro urgente...
Poi ce la fai benissimo: lui è
sopreso e contento di vederti arrivare
così presto, hai fatto bene a evitare
via Torino e il suo pavé, i suoi
marciapiedi alti mezzo metro,
le rotaie e le folle arrapate di
shopping... La sera, anche se sei
stanco e non vedi l'ora di salire in
casa, ti prendi cura della tua
bicicletta come quando si striglia un
cavallo dopo una lunga galoppata.
Domani deve essere efficiente, deve
essere pronta a scaraventarsi in strada
ancora una volta"
Roberto Peia ha 55 anni; giornalista
professionista ha lavorato per il web, in tv,
alla radio e sulla carta stampata. Ha esperienza
del mondo sindacale, ambientalista e consumerista
italiano (Altroconsumo e altre associazioni a tutela del cittadino).
Una grande passione per la bicicletta lo ha spinto a fondare a
Milano, insieme a due amici, UBM (Urban Bike
Messengers), la prima società di corriere in
bicicletta della città.
p.208
euro 13.00
isbn 978-88-6549-014-3
Ediciclo Editore, collana CICLOSTILE
TUTTA MIA LA CITTA'
Diario di un bike messenger
di Roberto Peia (aka Rombolo)
"Ti domandi se ce la farai ad arrivare
per tempo, se il cliente ha chiesto,
oppure no, un ritiro urgente...
Poi ce la fai benissimo: lui è
sopreso e contento di vederti arrivare
così presto, hai fatto bene a evitare
via Torino e il suo pavé, i suoi
marciapiedi alti mezzo metro,
le rotaie e le folle arrapate di
shopping... La sera, anche se sei
stanco e non vedi l'ora di salire in
casa, ti prendi cura della tua
bicicletta come quando si striglia un
cavallo dopo una lunga galoppata.
Domani deve essere efficiente, deve
essere pronta a scaraventarsi in strada
ancora una volta"
Roberto Peia ha 55 anni; giornalista
professionista ha lavorato per il web, in tv,
alla radio e sulla carta stampata. Ha esperienza
del mondo sindacale, ambientalista e consumerista
italiano (Altroconsumo e altre associazioni a tutela del cittadino).
Una grande passione per la bicicletta lo ha spinto a fondare a
Milano, insieme a due amici, UBM (Urban Bike
Messengers), la prima società di corriere in
bicicletta della città.
p.208
euro 13.00
isbn 978-88-6549-014-3
Ediciclo Editore, collana CICLOSTILE
16.20 - Germania chiude due impianti nucleari e sospende decisione su prolungamento degli altri - Chiuderanno subito gli impianti nucleari tedeschi più vecchi, rimasti aperti in seguito alla decisione di prolungare la vita di tutte le centrali. Lo ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel. La Germania inoltre sospenderà per tre mesi la decisione del previsto prolungamento della vita dei 17 impianti nucleari tedeschi alla luce del disastro di Fukushima, in Giappone.
16.00 - Contaminati 17 marinai della portaerei americana - 17 marinai della portaerei americana Ronald Reagan sono stati colpiti in modo lieve da radiazioni nucleari. La nave si trova al largo del Giappone, a 100 miglia a nord della centrale nucleare di Fukushima, dove si sono avute le esplosioni e le conseguenti perdite di radioattività.
Comunicato dei Verdi:
Bonelli (Verdi): “Su nucleare è grande ipocrisia di Alemanno. Polverini scriva a Berlusconi circa indisponibilità Lazio ad ospitare centrali”
“Alemanno è stato in un ipocrita silenzio in questi mesi e nulla ha detto sul nucleare, nulla ha detto quando il Governo affermava che sarebbe andato avanti nonostante il parere negativo delle Regioni e se oggi la Regione Lazio ha un parere negativo lo si deve ai Verdi che ai sensi della mozione 117 del 24 novembre 2010 ha espresso un parere negativo per centrali e depositi nucleari nel Lazio. - dichiara Angelo Bonelli, capogruppo regionale e presidente nazionale dei Verdi – La Polverini agisca di conseguenza e scriva una lettera al Presidente del Consiglio comunicandogli che la Regione Lazio ha espresso parere negativo sul nucleare. Se sono coerenti lo siano fino in fondo, e non lo facciano solo adesso in queste ore drammatiche per poi dimenticarsene tra qualche settimana”.
Bugie nucleari
Un assaggio di come verrà gestita la sicurezza delle centrali nucleari in Italia, se si costruiranno...
L’Agenzia per la sicurezza del nucleare italiana nega la gravità dell’incidente nucleare in Giappone.
Legambiente, Greenpeace, WWF:
“Non si può arbitrare una partita, essendo ultrà di una delle squadre”.
L’Agenzia per la sicurezza del nucleare italiana nega la gravità dell’incidente nucleare in Giappone.
Legambiente, Greenpeace, WWF:
“Non si può arbitrare una partita, essendo ultrà di una delle squadre”.
“Chiediamo le dimissioni dei componenti dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. E’ questa la richiesta di Greenpeace, Legambiente e WWF in seguito alle reazioni dei componenti dell’Agenzia per la sicurezza nucleare di fronte al disastro giapponese. “Mentre l'Istituto francese di Radioprotezione e di Sicurezza Nucleare ha ammesso fin da subito la gravità dell’esplosione nuclearein Giappone, dichiarandosi allarmato, l’Agenzia per la sicurezza italiana si è preoccupata solo di fare propaganda politica, negando addirittura la gravità dell’incidente – hanno dichiarato le tre associazioni. E’ il caso del presidente dell'Agenzia Veronesi che dichiara ‘sicure’ le centrali e attribuisce le critiche all’atomo “ad un’ideologia antinuclearista che si basa su dati falsi’ o del commissario dell’Agenzia, Marco Ricotti, secondo cui non è successo niente e questo incidente non è una nuova Chernobyl”. “Ovviamente tutti speriamo che l’incidente non abbia la gravità del precedente in Ucraina,ma le dichiarazioni volte a sottacere e minimizzare quanto sta avvenendo sono da irresponsabili – hanno aggiunto Greenpeace, Legambiente e WWF. Non possiamo
fidarci, quindi, di chi gestisce la sicurezza nucleare e si occupa della tutela della salute pubblica, non riconoscendo la pericolosità dell’atomo e disinformando i cittadini. Non si può, infatti, arbitrare una partita, parteggiando per una delle squadre in campo. E’ per questo che chiediamo le dimissioni dei membri dell’Agenzia, per far sì che possano occuparsi liberamente della campagna filonuclearista, lasciando gli incarichi istituzionali a chi realmente possa svolgerli realmente nell’interesse pubblico”. Colonna sonora: Fabri Fibra, Bugiardo.
Ciclabili a Foggia
Interessante reportage di Piero Ferrante (con la collaborazione di Tony Dembech, presidente dell'Associazione Cicloamici Foggia) sulle piste ciclabili di Foggia. Tutto il mondo è paese. Lo trovate qui.
Vi posto un estratto. Ferrante ha stile: «La democrazia mobile posta a servizio dei baroni rombanti, tramutata in oclocrazia delle gomme e della plastica inconsistente dei paraurti. È quel che sarebbe voluto essere e non è mai stato. Una progettazione (anche se breve) finalmente razionale, in una città che, la ragione, l’ha avuta seppellita sono mucchi informi di appalti lascivi, inconsistenti urbanizzazioni».
Vi posto un estratto. Ferrante ha stile: «La democrazia mobile posta a servizio dei baroni rombanti, tramutata in oclocrazia delle gomme e della plastica inconsistente dei paraurti. È quel che sarebbe voluto essere e non è mai stato. Una progettazione (anche se breve) finalmente razionale, in una città che, la ragione, l’ha avuta seppellita sono mucchi informi di appalti lascivi, inconsistenti urbanizzazioni».
I ciclisti italiani continuano tenacemente a denunciare irregolarità, mancato rispetto delle leggi e arretratezza nelle decisioni politiche riguardanti la bicicletta in città.
No alle centrali EPR in Italia
Legambiente: “Diciamo No alle centrali EPR in Italia
già bocciate da Francia, Gran Bretagna e Finlandia per problemi di sicurezza”
Quello di Fukushima è stato il terzo incidente più grave avvenuto in una centrale atomica nella storia. E non è finita. La situazione continua ad essere grave e l’allarme non accenna a scendere per i rischi di nuove esplosioni negli altri reattori e perché ancora non si è in grado di capire se nel nocciolo dei due reattori più colpiti si sia avviata la pericolosissima fase di fusione.
“Proprio la grande incertezza sull’entità del disastro nucleare in Giappone – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – deve necessariamente sollecitare nuove e appropriate riflessioni sull’opportunità di avviare in Italia una nuova stagione nucleare. Oggi, esattamente come nel secolo scorso, non esiste sicurezza assoluta per nessun tipo di centrale atomica ed è bene che i cittadini italiani sappiano, in vista del referendum al quale sono chiamati a votare, che le quattro centrali che il Governo vorrebbe costruire nel Paese, utilizzeranno la tecnologia del reattore francese EPR, per il quale le Agenzie per la sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Gran Bretagna avevano individuato (nel 2009) problemi nel progetto del sistema di sicurezza”.
già bocciate da Francia, Gran Bretagna e Finlandia per problemi di sicurezza”
Quello di Fukushima è stato il terzo incidente più grave avvenuto in una centrale atomica nella storia. E non è finita. La situazione continua ad essere grave e l’allarme non accenna a scendere per i rischi di nuove esplosioni negli altri reattori e perché ancora non si è in grado di capire se nel nocciolo dei due reattori più colpiti si sia avviata la pericolosissima fase di fusione.
“Proprio la grande incertezza sull’entità del disastro nucleare in Giappone – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – deve necessariamente sollecitare nuove e appropriate riflessioni sull’opportunità di avviare in Italia una nuova stagione nucleare. Oggi, esattamente come nel secolo scorso, non esiste sicurezza assoluta per nessun tipo di centrale atomica ed è bene che i cittadini italiani sappiano, in vista del referendum al quale sono chiamati a votare, che le quattro centrali che il Governo vorrebbe costruire nel Paese, utilizzeranno la tecnologia del reattore francese EPR, per il quale le Agenzie per la sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Gran Bretagna avevano individuato (nel 2009) problemi nel progetto del sistema di sicurezza”.
L’esplosione della centrale di Fukushima di ieri è stata classificata di livello 4 nella scala Ines. Per quanto riguarda gli incidenti negli impianti atomici per la produzione elettrica, sono risultati più gravi solo la tragedia di Cernobyl in Ucraina nel 1986 (livello 7) e l’incidente della centrale di Three Mile Island negli Stati Uniti dove avvenne la fusione del nocciolo (livello 5).
La scala Ines (International Nuclear and Radiological Event Scale), la classificazione internazionale degli incidenti nucleari e radiologici, è stata creata nel 1989 dall’Aiea, Agenzia internazionale per l’energia atomica, e dall’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE. Divide gli eventi in 7 livelli: i più bassi (da 1 a 3) vengono definiti come guasti, mentre quelli più alti (da 4 a 7) sono classificati come incidenti. Il livello 1 indica un’anomalia, mentre il 2 e il 3 sono utilizzati per i guasti semplici e quelli gravi. Il livello 4 è un incidente con conseguenze locali, mentre il 5 indica un incidente con conseguenze più estese. Il 6 e il 7 indicano incidenti gravi e molto gravi.
Gravi incidenti hanno riguardato anche altri impianti della filiera atomica come quelli per la fabbricazione di ordigni nucleari, avvenuti a Kyshtym in Unione Sovietica (livello 6) e a Sellafiled in Gran Bretagna (livello 5) nel 1957, o impianti per la produzione delle barre di combustibile per le centrali nucleari, come quello di Tokaimura (livello 4) in Giappone nel 1999.
I più gravi incidenti della storia nell’industria nucleare
SCALA INES 7 | SCALA INES 6 | SCALA INES 5 | SCALA INES 4 |
26 aprile 1986 - Centrale di Cernobyl (Ucraina) L’incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento del nucleo del reattore provoca la sua fusione e l’esplosione del vapore radioattivo, che sotto forma di una nube pari a un miliardo di miliardi di Bequerel si disperde nell’aria. Centinaia di migliaia di persone, soprattutto nella vicina Bielorussia, sono costrette a lasciare i territori contaminati. L’intera Europa viene esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumenta il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono ancora oggi dati definitivi sui decessi ricollegabili alla tragedia. | Settembre 1957 - Kyshtym (Unione Sovietica) In una fabbrica di armi nucleari negli Urali, una cisterna contenente scorie radioattive prende fuoco ed esplode, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno con una nube di 20 milioni di curie. Il rilascio esterno di radioattività avviene a seguito di un malfunzionamento del sistema di refrigerazione di una vasca di immagazzinamento di prodotti di fissione ad alta attività. Vengono esposte alle radiazioni circa 270mila persone. Si stimano per le conseguenze dell’incidente oltre 100 morti. | 28 marzo 1979 - Three Mile Island ( Il surriscaldamento di un reattore, a seguito della rottura di una pompa nell’impianto di raffreddamento, provoca la parziale fusione del nucleo rilasciando nell’atmosfera gas radioattivi pari a 15mila terabequerel (TBq). Vengono evacuate 3.500 persone. | 30 settembre 1999 - Tokaimura (Giappone) Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attiva una reazione a catena incontrollata. Viene accertato che si tratta di un errore umano: due operai hanno trattato materiali radioattivi in contenitori non idonei. Tre persone muoiono all’istante, mentre altre 439, di cui |
7 ottobre 1957 - Sellafield (Gran Bretagna) Nel complesso nucleare di Windscale in Gran Bretagna, dove si produce plutonio per scopi militari, un incendio nel nocciolo di un reattore a gas-grafite (GCR) genera una nube radioattiva imponente. I principali materiali rilasciati sono gli isotopi radioattivi di xenon, iodio, cesio e polonio. La nube attraversa l’Europa intera. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all’incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato. |
Il nucleare uccide
Una lezione di controinformazione. Nell'immane tragedia giapponese, la gestione delle notizie riguardanti le esplosioni nelle centrali nucleari, e più in generale dal rischio di catastrofe atomica, ha molto da insegnare a tutti. Dal sito del forum nucleare italiano alle dichiarazioni deliranti di alcune fonti ufficiali nipponiche, già messe in dubbio da più parti, è un susseguirsi di fandonie (tipo la radioattività è scesa, tutto a posto, piccoli problemi, ecc.). Sarebbe da riderci su, se non fosse in atto un dramma di proporzioni smisurate. E comunque anche in questi casi, qualche becchino finisce per tirare acqua al proprio mulino. Lo stesso successe quando ci fu la catastrofe di Chernobyl. In tv, le previsioni del tempo mostrarono per una settimana la stessa immagine, ci si produsse un deliranti elenchi di precauzioni, tipo lavate bene l'insalata, ecc. Facce da cazzo tranquillizzarono la popolazione, in nome di un bieco principio: ormai la frittata è fatta, è inutile far agitare le persone.
La verità è che l'energia atomica è pericolosissima, le centrali nucleari forniscono soltanto il 16% del fabbisogno energetico mondiale. In cambio, questa scelta ti obbliga a star seduto su una bomba atomica. L'Italia, essendo interamente zona sismica, è particolarmente inadatta a ospitare centrali nucleari, perché i rischi si innalzano ulteriormente . Più abiti vicino a una centrale nucleare, più malformazioni e malattie trovi tra uomini e animali. L'uranio impoverito, che non fa male, come hanno ripetuto all'infinito i militari di fronte alle decine di morti e malattie, il poligono maledetto di Quirra, i fiumi avvelenati, la pesante eredità di Chernobyl in tutta Europa, le scorie radioattive disperse da decenni nel Garigliano, ecc. E anche tutto quello che non ci hanno mai detto.
Questa è la verità, il resto è bieca propaganda di persone interessate a fare soldi sulla nostra pelle.
La verità è che l'energia atomica è pericolosissima, le centrali nucleari forniscono soltanto il 16% del fabbisogno energetico mondiale. In cambio, questa scelta ti obbliga a star seduto su una bomba atomica. L'Italia, essendo interamente zona sismica, è particolarmente inadatta a ospitare centrali nucleari, perché i rischi si innalzano ulteriormente . Più abiti vicino a una centrale nucleare, più malformazioni e malattie trovi tra uomini e animali. L'uranio impoverito, che non fa male, come hanno ripetuto all'infinito i militari di fronte alle decine di morti e malattie, il poligono maledetto di Quirra, i fiumi avvelenati, la pesante eredità di Chernobyl in tutta Europa, le scorie radioattive disperse da decenni nel Garigliano, ecc. E anche tutto quello che non ci hanno mai detto.
Questa è la verità, il resto è bieca propaganda di persone interessate a fare soldi sulla nostra pelle.
domenica 13 marzo 2011
Carmelo Rizza, ciclista siciliano, ha bisogno d'aiuto
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venerdì 11 marzo 2011
Roma è il simbolo del declino
Da leggere oggi su Internazionale, a p. 29, l'articolo del giornale spagnolo La Vanguardia, firmato da Eusebio Val.
"Forse è questo il problema principale dell'Italia: una rassegnazione malsana che impedisce di andare oltre le lamentele".
"Nella capitale italiana il caos e l'inefficienza sono la norma. E riflettono l'immagine di un paese rassegnato alla mediocrità".
"Quando gli italiani pronunciano quella frase significa che qualcosa non va: "Siamo in Italia".
"Forse è questo il problema principale dell'Italia: una rassegnazione malsana che impedisce di andare oltre le lamentele".
Giappone: emergenza centrale nucleare
(ANSA) - ROMA, 11 MAR - Il governo giapponese ha dichiarato lo stato di emergenza per la centrale nucleare di Onagawa nella prefettura di Miyagi, in seguito al violento terremoto. Lo riferisce la Bbc. Il governo fa sapere che il processo di raffreddamento di uno dei reattori non sta procedendo come previsto. Intanto una nave con a bordo 100 persone e' stata travolta dallo tsunami.
COMITATO VOTA SI' PER FERMARE IL NUCLEARE
Presentazione della campagna referendaria “VOTA SI’ per fermare il nucleare”
COSTOSO, INSICURO, PERICOLOSO PER SALUTE E AMBIENTE
Obiettivo 25 milioni. Il Comitato nazionale VOTA SI’ per fermare il nucleare lancia la sua sfida referendaria per portare al voto almeno 25 milioni di cittadini e far prevalere il sì. Nonostante una massiccia campagna di disinformazione, il nucleare resta costoso, continua ad essere insicuro e a mettere a rischio la salute e l’ambiente, senza liberare l’Italia dalla dipendenza energetica (l’ uranio si deve importare).
Le stime più recenti fatte negli USA dimostrano che al 2020 il costo del kilowattora nucleare da nuovi impianti sarà del 75% maggiore di quello del gas e del 27% dell’ eolico. Non ci sono certezze dal punto di vista sicurezza, anche i nuovi reattori non sono stati progettati con criteri di sicurezza intrinseca, cioè in caso di incidente non sono in grado di autoregolarsi. I lavoratori delle centrali e i cittadini che vi abitano intorno sono sempre a contatto diretto con la radioattività, un’ indagine fatta in Germania sulle 17 centrali, ha mostrato una dipendenza dell’insorgenza di patologie infantili (bambini da 0 a 5 anni) dalla vicinanza alla centrale e: addirittura, nel raggio di 5 km dalla centrale è stato rilevato un incremento rispetto alla media di 1,6 volte dei tumori embriogenetici (del feto nel ventre materno) e di 2,2 volte delle leucemie infantili rispetto ai casi attesi. Resta ancora irrisolta la questione delle scorie ed anche per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2 è stato valutato che anche raddoppiando l’ attuale potenza nucleare installata, la CO 2 si ridurrebbe solo del 5%.
Alla presentazione della campagna referendaria, cui parteciperanno rappresentanti del Comitato Nazionale e dei Comitati locali ed esperti scientifici come Gianni Mattioli e Massimo Scalia, verrà anche presentati gli argomenti della campagna referendaria..
La campagna referendaria sarà presentata sabato 12 marzo alle ore 10 presso la Facoltà di Ingegneria a San Pietro in Vincoli (Aula del Chiostro, Via Eudossiana 18)
giovedì 10 marzo 2011
Caricabatterie da bici
Grande successo in Gran Bretagna del caricabatterie Nokia per cellulare da bicicletta. Ovvio, è pieno di ciclisti che vanno al lavoro pedalando.
Il caricabatterie è in vendita a 25 sterline, circa 30 euro.
Si ricorre alla cara, vecchia dinamo, quella che in salita fa un po' imprecare. Bisogna tenere una velocità fra i 6.4 e 49.8 Km/h per fornire l'energia elettrica necessaria alla ricarica. Una pedalata di 10 minuti carica il telefono per 28 minuti di chiamata o 37 ore in standby.
A Melbourne ciclisti nudi per protesta
mercoledì 9 marzo 2011
Avanti tutta con la decadenza!
In Italia continua ad aumentare il consumo di farmaci antidepressivi, una tendenza in atto da alcuni anni. È una crescita che interessa tutte le regioni. L'uso di questi farmaci, anche per le forme depressive più lievi di ansia e attacchi di panico, è spesso appannaggio dei medici di medicina generale.
La bicicletta migliora l'umore e la forma fisica. L'automobile le peggiora. Il costo della benzina procura depressione, curata con i farmaci. Altri costi, altra depressione. E la primavera è alle porte.
La bicicletta migliora l'umore e la forma fisica. L'automobile le peggiora. Il costo della benzina procura depressione, curata con i farmaci. Altri costi, altra depressione. E la primavera è alle porte.
martedì 8 marzo 2011
Una precipitosa decadenza "nazionale"
È stato presentato stamattina a Roma, presso l'Università cattolica del Sacro Cuore, il rapporto Osservasalute 2010. Il ritratto che ne esce degli italiani riflette l'attuale situazione: una precipitosa decadenza. Il Rapporto Osservasalute 2010 prende in esame lo stato di salute della popolazione e la qualità dell'assistenza sanitaria nelle regioni italiane.
Siamo sempre più grassi, vecchi e pigri. In Italia ci sono sempre meno giovani, anche perché molti emigrano e pagano le tasse altrove (gli altri sono quasi tutti disoccupati). Ma sono anche gli altri due aspetti, pigrizia e peso corporeo, strettamente correlati, a porre seri problemi sociali ed economici sul lungo termine.
Diminuiscono i giovani, e quindi cresce la quantità di popolazione anziana (65-74 anni) e molto anziana (75 anni e oltre). Nel complesso, la popolazione in età 65-74 anni rappresenta il 10,3% del totale, e quella oltre i 75 anni il 9,8%.
Anziani sempre più pigri e sovrappeso, sempre meno autonomi. Dipendenti dall'automobile e quindi dalle tariffe stabilite dall'Unione Petrolifera, se si avranno i soldi per mantenere il mezzo a motore.
Questo futuro è già qui tra noi, osservatelo.
Cresce, infatti, anche il divario economico tra le classi sociali. Pochi ricchissimi, moltissimi poveri e anche parecchi poverissimi.
Sono in aumento gli anziani che vivono soli (+0,7% rispetto al 2007).
Siamo sempre più grassi, vecchi e pigri. In Italia ci sono sempre meno giovani, anche perché molti emigrano e pagano le tasse altrove (gli altri sono quasi tutti disoccupati). Ma sono anche gli altri due aspetti, pigrizia e peso corporeo, strettamente correlati, a porre seri problemi sociali ed economici sul lungo termine.
Diminuiscono i giovani, e quindi cresce la quantità di popolazione anziana (65-74 anni) e molto anziana (75 anni e oltre). Nel complesso, la popolazione in età 65-74 anni rappresenta il 10,3% del totale, e quella oltre i 75 anni il 9,8%.
In futuro si assisterà a un ulteriore crescita della popolazione anziana dovuto a un aumento degli individui che attualmente si trovano nelle classi di età centrali, oggi le più numerose.
Anziani sempre più pigri e sovrappeso, sempre meno autonomi. Dipendenti dall'automobile e quindi dalle tariffe stabilite dall'Unione Petrolifera, se si avranno i soldi per mantenere il mezzo a motore.
Si sta delineando un futuro di giovani e anziani ricchi, abbastanza su di giri, con la plastica facciale, scatenati alla guida di suv ultrasicuri contro anziani poveri, costretti a camminare per strada con il carrello della spesa come guerriglieri in ritirata braccati da robot sterminatori.
Questo futuro è già qui tra noi, osservatelo.
Cresce, infatti, anche il divario economico tra le classi sociali. Pochi ricchissimi, moltissimi poveri e anche parecchi poverissimi.
Con le attuali, ottuse, leggi sull'immigrazione e le inesistenti politiche legate al lavoro c'è da pensare che la situazione peggiorerà.
Dr. (compulsive) Strangelove
"Per il Presidente del Consiglio solo il nucleare può competere e sostituire il petrolio e il gas? Ecco chiarito il perché del duro attacco alle fonti rinnovabili sferrato con il decreto Romani".
Così Legambiente commenta le parole di Silvio Berlusconi sull'opportunità di investire sull'atomo come alternativa alle fonti energetiche fossili.
Così Legambiente commenta le parole di Silvio Berlusconi sull'opportunità di investire sull'atomo come alternativa alle fonti energetiche fossili.
lunedì 7 marzo 2011
È il momento di cambiare abitudini
La Esso ha innalzato a 1,56 al litro il prezzo della benzina, che in alcune zone del Paese arriva a superare la soglia di 1,6 euro a causa delle addizionali regionali (accise). Le Regioni guadagnano tanto dalla vendita dei carburanti. Per fare un esempio a caso, in Umbria per ogni litro di benzina la Regione incassa 0,1291 euro. Niente male. Non vi viene in mente niente, quando si parla di crisi del trasporto pubblico regionale? Che se prendi l'auto o lo scooterone ci guadagna anche... Riflettete serenamente per qualche istante. E magari nel frattempo cominciate a pensare a una bella bicicletta che vi sottragga a queste logiche perverse.
sabato 5 marzo 2011
Freno cantilever
Ecco la copia del brevetto del freno cantilever. Era il 1939, ancora è insostituibile nel ciclocross.
venerdì 4 marzo 2011
Chrissie Wellington
«Durante la corsa Wellington ha fatto ricorso a una serie di trucchi mentali per darsi la forza di arrivare al traguardo. Ha continuato a canticchiare tra sé il testo della canzone del Re Leone, Circle of life, di A moment like this di Leona Lewis e di We are the Champions dei Queen. "È piuttiosto imbarazzante: è una dimostrazione della mia totale mancanza di gusto in fatto di musica, dice l'atleta»
«"Una volta ho avuto un attacco di diarrea e me la sono lasciata sgocciolare giù per la gamba. Ma non sono mai stata tipo da vergognarmi di cose del genere". Una volta sul suo blog si è scusata cordialmente con i ciclisti che erano dietro per le "sei pisciate" che ha fatto durante la corsa. "Se lo fai quando sei in discesa", dice, "rischi di farti dei nemici».
Su Internazionale, 4 marzo 2011, p. 70. Articolo dedicato alla triatleta britannica Chrissie Wellington, tre volte campione del mondo di Ironman 2007, 2008 e 2009. L'ironman prevede 3,8 Km di nuoto, 180 Km di bici e una maratona completa.
«"Una volta ho avuto un attacco di diarrea e me la sono lasciata sgocciolare giù per la gamba. Ma non sono mai stata tipo da vergognarmi di cose del genere". Una volta sul suo blog si è scusata cordialmente con i ciclisti che erano dietro per le "sei pisciate" che ha fatto durante la corsa. "Se lo fai quando sei in discesa", dice, "rischi di farti dei nemici».
Su Internazionale, 4 marzo 2011, p. 70. Articolo dedicato alla triatleta britannica Chrissie Wellington, tre volte campione del mondo di Ironman 2007, 2008 e 2009. L'ironman prevede 3,8 Km di nuoto, 180 Km di bici e una maratona completa.
Sabrina come non l'avete mai vista
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| La location delle foto sulla ciclabile |
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| Il mozzo posteriore di Sabrina è di una mountain bike e la ruota ha 36 raggi |
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| Il movimento centrale per le chiavelle è stato eliminato a favore del perno quadro. Guarnitura da mtb a 44 denti, old style, made in Japan, ci tengo a dirlo |
Orto e pannelli fotovoltaici
Giunge il momento di piantare le sementi che ho raccolto a partire dall'estate scorsa. Seccate e chiuse nei barattoli della marmellata. Anche questo è riciclaggio. Uva, melone, cocomero, zucchina, melanzana, basilico, arancia, limone, mais, pesca, albicocca, castagna, ravanello, aglio, ecc. fino a tentativi improbabili di far crescere le arachidi, magari pure salate. Le pianto nei contenitori delle uova e in tutto quello che mi capita a tiro. Dentro casa, con poca acqua. Poi le piantine cresciute, quando fa più caldo, si mettono all'aperto nella terra, nel mio caso nei vasi sul terrazzo. La terra pure è autoprodotta con le bucce e altro, il famoso compost. Anche lo scoglionamento per queste condizioni atmosferiche su Roma è autoprodotto. Approfitto per mandare una grossa pernacchia alla Monsanto e a tutti i fan degli ogm. Anzi, andate anche affanculo. Come per l'acqua pubblica, si vogliono privatizzare, oltre che brevettare, le sementi.Un'assurdità a cui il ciclista urbano risponde come sa. Quando fai il compost succedono cose strane: butti nel calderone tre etti di castagne andate a male, passa un anno e ti spuntano all'improvviso due piantine, due piccoli castagni.
Un altro progettino di questi giorni è il pannello fotovoltaico.
Ci vogliono tre cose: il pannello (40 euro), la batteria, che il pannello ricarica (20, mi pare) e il limitatore di carica (15, se non mi ricordo male). Il limitatore è importante: da esso esce anche la corrente che alimenta una lampadina. Ci vorrebbe anche l'inseguitore solare, ma costa un botto: è un motore che fa seguire al pannello il corso del sole e migliora di molto la sua efficienza. Scervellamenti per capire come fare con poca spesa a fare un inseguitore solare, che io chiamerei girasole. L'inclinazione del pannello dev'essere pari alla latitudine del posto in cui ci si trova.
Un altro progettino di questi giorni è il pannello fotovoltaico.
Ci vogliono tre cose: il pannello (40 euro), la batteria, che il pannello ricarica (20, mi pare) e il limitatore di carica (15, se non mi ricordo male). Il limitatore è importante: da esso esce anche la corrente che alimenta una lampadina. Ci vorrebbe anche l'inseguitore solare, ma costa un botto: è un motore che fa seguire al pannello il corso del sole e migliora di molto la sua efficienza. Scervellamenti per capire come fare con poca spesa a fare un inseguitore solare, che io chiamerei girasole. L'inclinazione del pannello dev'essere pari alla latitudine del posto in cui ci si trova.
Derivati del petrolio
Fonte: La Repubblica
Ong denuncia: 25mila mercenari pagati con le rendite petrolifere. Dalla lega libica per i diritti umani arriva la denuncia che i mercenari che combattono per il colonnello contro la rivolta popolare in Libia sono circa 25mila e vengono pagati tra i 300 e i 2mila dollari con gli introiti della rendita petrolifera
Ong denuncia: 25mila mercenari pagati con le rendite petrolifere. Dalla lega libica per i diritti umani arriva la denuncia che i mercenari che combattono per il colonnello contro la rivolta popolare in Libia sono circa 25mila e vengono pagati tra i 300 e i 2mila dollari con gli introiti della rendita petrolifera
giovedì 3 marzo 2011
Lo smog e l'inazione uccidono
Comunicato stampa dei Verdi:
Bonelli (Verdi): “Ennesimo studio dimostra che smog uccide. Comune applichi piano regionale per aria”
“1278 morti a Roma per smog, cifra resa nota questa mattina da uno studio europeo Aphekom dell’Ue, sono un’ecatombe che la politica non può chiamare disgrazia e nemmeno tributo di vite umane del progresso, questi sono omicidi di stato, di uno stato colpevole per non aver fatto nulla in materia di trasporto pubblico e d’inquinamento urbano. – afferma il Presidente nazionale e Capogruppo in Regione Lazio, Angelo Bonelli - Nel Lazio sono stati tagliati 200 milioni sul trasporto pubblico e in Italia 1,4 miliardi. Siamo semplicemente indignati di come la politica e anche l’informazione pubblica radiotelevisiva occulti questi dati ai cittadini. Parlano di “bunga bunga” mentre a Roma, come del resto d’Italia muoiono 1287 persone ogni anno per smog. Si tratta di veri e propri omicidi di stato su cui chiediamo alla procura di aprire un’inchiesta per omicidio colposo. Nel frattempo il Comune di Roma, Atac in testa si sta accingendo a tagliare del 20% il trasporto pubblico nella città, mentre infrastrutture importanti come la Roma Lido versa in condizioni che chiamare precarie è un eufemismo. Ci chiediamo quanti di questi studi dovranno arrivare sulla scrivania di Alemanno prima che il Comune si decida almeno ad applicare il Piano di risanamento della qualità dell’aria regionale che giace inapplicato da oltre un anno e mezzo”.
mercoledì 2 marzo 2011
Puncture Kit, biker drummer
Un invito a dare un'occhiata al sito di Puncture Kit, singolare batterista ciclista assolutamente autonomo negli spostamenti.
Un video qua.
Un video qua.
I teologi, gli scienziati e gli artigiani sono continuamente impegnati nel tentativo di risolvere enigmi, mentre ogni gioco, sport e passatempo è costruito su problemi di piccola o grande difficoltà.La domanda che spontaneamente un bambino rivolge al genitore, un ciclista a un altro durante una pausa, un giocatore di cricket durante il pranzo, o un navigante che osserva pigramente l'orizzonte, è di frequente un problema di considerevole difficoltà. In breve, noi tutti proponiamo ad altri enigmi in ogni giorno della nostra vita, e non sempre ne siamo coscienti.
Henry E. Dudeney, The Canterbury Puzzles And Other Curious Problems [1907], tr. it.: Gli enigmi di Canterbury, 2008, RBA Italia, p. 12.
Henry E. Dudeney, The Canterbury Puzzles And Other Curious Problems [1907], tr. it.: Gli enigmi di Canterbury, 2008, RBA Italia, p. 12.
La buona notizia
Un altro autosalone ha chiuso nella mia zona: il secondo in un anno, dopo il negozio di suv che ha abbassato le saracinesche su via Trionfale.
martedì 1 marzo 2011
Giovedì 3 marzo, il Comitato "Vota Sì per fermare il nucleare" e il Comitato Referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune" organizzano un presidio davanti a Montecitorio per chiedere che la tornata referendaria sia accorpata a quella delle elezioni amministrative che con ogni probabilità si terranno entro maggio. Di fronte a Montecitorio, si terrà una conferenza stampa in cui verranno forniti i costi di tre diversi appuntamenti elettorali.
lunedì 28 febbraio 2011
Auricolari in bici
«Oltre un secolo fa, i primi ciclisti esaltavano la bicicletta nei confronti dell'automobile per l'assenza di rumore. Tra l fine del Novecento e l'inizio del Terzo Millennio l'introduzione di uno strumento come l'auricolare, utilizzato per comunicare con i direttori sportivi durante le gare, rende insensibile l'orecchio dell'atleta al paesaggio sonoro che lo circonda. Così, per esempio, Gianni Mura,, uno dei più noti giornalisti sportivi, riferendosi ai ciclisti del Tour scrive: "Forse li ispirerebbe solo una giornata tiepida e senza vento, con gli usignoli che cantano, ma tanto loro non li sentono, sentono solo l'auricolare"».
Stefano Pivato, Il secolo del rumore. Il paesaggio sonoro nel Novecento, Il Mulino, Bologna, 2011, p. 143.
Stefano Pivato, Il secolo del rumore. Il paesaggio sonoro nel Novecento, Il Mulino, Bologna, 2011, p. 143.
Bici elettrica da record
La PG-Bikes di Ratisbona, il cui sito verrà rilanciato in pompa magna il 1° marzo, sta per mettere in commercio una bicicletta elettrica da record, la Blacktrail.
Il prezzo è sicuramente il primo record: 59.900 euro. Anche la velocità, oltre i 100 Km/h, è da guiness per una bici di serie. Costruita in titanio, magnesio, fibra di carbonio e leghe d'alluminio. Pesa 19.8 Kg.
È consigliabile acquistare un piccolo rimorchio per trasportare i 37 lucchetti necessari a limitare il rischio di furti.
Il prezzo è sicuramente il primo record: 59.900 euro. Anche la velocità, oltre i 100 Km/h, è da guiness per una bici di serie. Costruita in titanio, magnesio, fibra di carbonio e leghe d'alluminio. Pesa 19.8 Kg.
È consigliabile acquistare un piccolo rimorchio per trasportare i 37 lucchetti necessari a limitare il rischio di furti.
Padova, prima città del Veneto con piano clima
Emissioni ridotte del 4% da qui al 2020.
Efficienza energetica, pianificazione urbanistica, mobilità. Agendo su questi settori, a Padova, entro il 2020, si conta di ridurre le emissioni di circa il 4%, per un totale di 70.335 tonnellate di CO2, grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili, una riduzione del 7%, pari a 135.000 tonnellate di CO2, mediante l'incremento delle aree verdi e interventi negli edifici, una riduzione del 3,7% (70.824 tonnellate di CO2, dall'efficientamento delle reti e dei servizi, una riduzione del 3%, pari a 58.836 tonnellate di CO2, grazie alle politiche per la mobilità e una riduzione di oltre il 2%, corrispondente a 46.417 tonnellate di CO2, grazie ad interventi nel sistema imprenditoriale.
Secondo voi per combattere l'inquinamento, ci vogliono misure episodiche, rapsodiche, altalenanti o un dolce far nulla oppure misure strutturali durature, valide per tutti i cittadini, anche quelli in suv, auto blu, ecc.?
Efficienza energetica, pianificazione urbanistica, mobilità. Agendo su questi settori, a Padova, entro il 2020, si conta di ridurre le emissioni di circa il 4%, per un totale di 70.335 tonnellate di CO2, grazie allo sviluppo delle energie rinnovabili, una riduzione del 7%, pari a 135.000 tonnellate di CO2, mediante l'incremento delle aree verdi e interventi negli edifici, una riduzione del 3,7% (70.824 tonnellate di CO2, dall'efficientamento delle reti e dei servizi, una riduzione del 3%, pari a 58.836 tonnellate di CO2, grazie alle politiche per la mobilità e una riduzione di oltre il 2%, corrispondente a 46.417 tonnellate di CO2, grazie ad interventi nel sistema imprenditoriale.
Asta di bici a Milano, ciclofficina Stecca
La ciclofficina Stecca è aperta mercoledì dalle 16 alle 20 e sabato dalle 11 alle 20.
http://www.piubici.org
Associazione +bc, ciclofficina in vicolo de Castillia a Milano
sede legale in via Pastrengo 7, 20159 Milano, telefono 0245498444
http://www.piubici.org
Associazione +bc, ciclofficina in vicolo de Castillia a Milano
sede legale in via Pastrengo 7, 20159 Milano, telefono 0245498444
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