martedì 24 aprile 2012

COMITATO REFERENDARIO ‘ROMASìMUOVE’
Comunicato stampa

CICLABILITA’
COMITATO REFERENDARIO ‘ROMASìMUOVE’:  SERVE PIANO STRUTTURALE, NO INIZIATIVE SPOT-ELETTORALI

NOSTRO QUESITO REFERENDUM PER CREAZIONE ZONA LIBERA DA TRAFFICO
 
Quello di cui Roma ha bisogno è un serio piano strutturale che cambi la mobilità e metta al centro i pedoni e i ciclisti, non iniziative spot-elettorali come quella di Alemanno. Lo stato delle cose in merito alla mobilità ciclabile è sotto gli occhi di tutti i romani, e non sarà certo un’operazione di maquillage a cambiare le cose.  Lo dichiara in una nota il Comitato referendario RomaSìMuove.
Ciò che davvero serve alla città di Roma e ai cittadini romani è un piano organico, che modifichi il volto della mobilità così come oggi lo conosciamo. E’ per questo che uno dei punti del referendum che proponiamo ai romani prevede, indicando tempi e scadenze certe, la creazione di una zona libera dal traffico privato, il raddoppio delle pedonalizzazioni e della rete ciclabile, la definizione di percorsi obbligatori dei pullman turistici. Si tratta di una proposta concreta che vogliamo chiunque sia chiamato ad amministrare la Capitale rispetti.
Quello dell’amministrazione Alemanno è solo uno sterile tentativo di sopperire, al termine della legislatura, ad un vero e proprio gap culturale,m il cui culmine è rappresentato dalla progettazione del Ponte della Scafa, per il quale nessuno ha pensato di prevedere un corridoio di mobilità ciclabile.
Lo rende noto l’Ufficio Stampa del Comitato Referendum ‘RomaSìMuove’.

Roma: soccorre ciclista in fin di vita, licenziato dal posto di lavoro

24 Aprile 2012 - 16:42

(ASCA) - Roma, 24 apr - Viene licenziato dopo essersi allontanato dal posto di lavoro per soccorrere un ragazzo in fin di vita. Si chiama Massimo Cibelli, ha 25 anni, e' il giovane che sabato 21 aprile ha soccorso il ciclista investito alla periferia di Roma, in via Calpurnio Fiamma, all'altezza di via Tuscolana, strappandolo dalle braccia della morte.

Lavorava ''da 6 mesi in nero presso un chiosco vicino ad un McDonald's'', da anni un punto di ritrovo per i giovani della zona, quando davanti ai suoi occhi ha visto una Citroen grigia non fermarsi al rosso e tamponare ad alta velocita' un suo coetaneo che rientrava a casa su di una bicicletta, trascinandolo per circa venti metri lungo la strada.

''In quel momento c'erano moltissime persone intorno a me'', racconta all'ASCA, ma ''nessuno e' intervenuto. Allora mi sono fatto coraggio e sono andato ad aiutare Marco, il ciclista, che nel frattempo aveva perso conoscenza e riportava ferite gravissime. Oggi so che e' ricoverato in ospedale con i polmoni perforati, il fegato distrutto dall'impatto e fratture multiple''.

Massimo non si sbaglia, il ciclista in seguito all'incidente e' stato immediatamente trasportato in codice rosso al San Giovanni, operato d'urgenza dai medici del primo soccorso e indotto a coma farmacologico. Per molti, oggi Massimo e' un eroe, ma non per il responsabile del bar dove lavorava che l'indomani lo ha licenziato in tronco, dicendogli di non avere bisogno di gente come lui e liquidandolo con 1/3 del salario che gli spettava.

''Lavoravo in quel bar da quasi 30 giorni dopo 6 mesi di disoccupazione. Al momento dell'incidente sono stato fuori il locale per appena 40 minuti, fino all'arrivo dell'ambulanza e dei carabinieri'', giunti sul posto per svolgere i rilievi necessari. ''Mi ero accorto che il mio responsabile, Pino, mi guardava con occhi minacciosi come a dirmi 'fatti gli affari tuoi', ma non potevo lasciare Marco in quelle condizioni, stava morendo'', spiega ancora Massimo.

Che all'ASCA confida di lottare da due anni con ''un cancro ai polmoni. Il mio responsabile - continua - lo sapeva, sapeva che sono stato malato, che sono stato sottoposto a chemioterapia, sapeva che ero stato disoccupato, che avevo l'affitto in scadenza e che mi ero allontanato solo per salvare la vita di quel ciclista''. Ma quando ''i Carabinieri sono entrati nel locale per chiedere i miei documenti affinche' depositassi quanto sapevo sull'accaduto e' andato su tutte le furie e tra noi e' scoppiata una piccola bagarre.

Mi ha rimproverato che essendomi intromesso per soccorrere quel ciclista le forze dell'ordine potevano scoprire che io lavorassi in nero per lui e fargli chiudere il locale''.

Inoltre, prosegue il giovane, ''in quel momento non pensavo potesse arrivare a licenziarmi. Eppure il giorno dopo, quando mi sono recato al bar, alle 15.00, mi ha detto che non aveva piu' bisogno di me, liquidandomi con 200 euro, quando ne avrei dovute prendere 600''.

Oggi, Massimo fa visita ogni giorno a Marco, che in queste ore - a quanto si apprende da fonti vicine al ragazzo - e' in condizioni di salute stabili: ''Ce l'ho nel cuore, peraltro quel giorno era l'anniversario della morte di un mio carissimo amico. Credo sia stato un segno del destino. Ma volevo denunciare il mio licenziamento. Quel Pino e' il sintomo di un'Italia malata''.

rba/uda

Fonte e articolo completo: rietinvetrina
 
Personale della III Sezione della Squadra Mobile ha denunciato, in diverse operazioni, B.N. cittadino nigeriano di 25 anni, M.M. reatino di 19 anni,  e due  rumeni F.I. e S.A.C rispettivamente di anni 35 e 30, per reati  connessi al furto e alla ricettazione di biciclette.
Infatti, a seguito del dilagare del fenomeno di furto di biciclette, che in città negli ultimi mesi ha visto una forte recrudescenza, gli operatori della Squadra Mobile hanno attivato una serie di servizi mirati all’individuazione degli autori dei furti che, sebbene non rivestendo particolare allarme sociale, creano nella popolazione un forte malcontento.
Nei decorsi giorni, quindi,  gli agenti hanno individuato e denunciato il cittadino nigeriano B.N. per aver rubato una bicicletta  del valore di 2500 €, e il reatino M.M. per aver sottratto la bici  ad un pensionato, che custodiva il bene con particolare cura per il suo valore affettivo.

Salvaiciclisti, blitz a Roma
disegnano la pista ciclabile

Fonte: La Repubblica 

Gli attivisti, armati di vernice e rulli, hanno cominciato a disegnare un percorso protetto realizzando anche le sagome di biciclette bianche e rosse agli incroci, per sottolineare la necessità di promuovere l'uso cittadino della bici. E il 28 la manifestazione nazionale di MANUEL MASSIMO 

ROMA - Nuova azione di #Salvaiciclisti a favore della ciclabilità urbana nella Capitale, questa volta in collaborazione con la Rete Sociale XI Municipio, di cui fanno parte associazioni, comitati e centri sociali: tutti uniti per chiedere più sicurezza per ciclisti e pedoni - gli utenti fragili della strada - e pubblicizzare la grande bicifestazione nazionale di sabato 28 aprile 1 ai Fori Imperiali.


Il blitz è partito simbolicamente da via della Circonvallazione Ostiense 191, davanti all'Ufficio del gruppo pronto intervento traffico del corpo della polizia municipale. Proprio da qui gli attivisti, armati di vernice e rulli, hanno cominciato a disegnare una pista ciclabile realizzando anche le sagome di biciclette bianche e rosse agli incroci, per sottolineare la necessità di promuovere l'uso cittadino della bici, abbandonando una politica di trasporti incentrata solo sull'automobile.

La carovana di biciclette, guidate da un triciclo da carico che trasportava la vernice, ha proseguito la passeggiata ecologica verso il ponte del Cavalcaferrovia - che verrà inaugurato a maggio e collegherà la Circonvallazione con via Ostiense - dove era stata prevista la conclusione dell'azione, con l'affissione degli striscioni realizzati dalla Rete Sociale e quello simbolo di #Salvaiciclisti alle reti del cantiere ancora in attività.

L'arrivo di una pattuglia
di vigili urbani, però, ha indotto i manifestanti a concludere l'azione dimostrativa poco distante dal ponte, all'ingresso della fermata Garbatella della metropolitana, dove sono stati esposti gli striscioni con lo sfondo del Cavalcaferrovia e gli attivisti hanno lasciato volantini ai passeggeri in transito.

Nel progetto del ponte, un'opera mastodontica considerando il contesto urbano che la ospita, sono previste due corsie per i mezzi privati per entrambe le direzioni di marcia, un percorso pedonale e una corsia per il trasporto pubblico. Ma nessuna pista ciclabile né un percorso promiscuo ciclopedonale, visto l'esiguo spazio lasciato per i marciapiedi.

#Salvaiciclisti, con l'iniziativa di oggi, vuole ricordare al Comune di Roma che, come già accade in molte città europee, la corsia destinata al trasporto pubblico può essere resa ciclabile con pochi interventi a basso costo che la mettano in sicurezza, incentivando così l'uso della bicicletta in ambito urbano.

Per la Rete Sociale XI Municipio è necessario che le trasformazioni urbanistiche del territorio siano condivise con i cittadini: "La Rete - spiegano - ha deciso di attivare un percorso pubblico informativo, di sensibilizzazione e di progettazione condivisa dei mutamenti urbani, attraverso un questionario che verrà distribuito e fatto a tutti quei cittadini che attraversano e vivono questo territorio".
(24 aprile 2012)

Uccisa in bicicletta da un taxi
dopo una mancata precedenza

Fonte e aritoclo completo: La Repubblica

L'incidente a Seregno: la vittima è Laura Ciccone, 36 anni e due figli, e l'autista
era fuori servizio. Inutili i tentativi di rianimarla dopo 50 minuti di massaggi cardiaci (24/4/2012)


Comunicato Coordinamento Roma ciclabile

A.D.P. Ass. Dir. Pedoni, U.S. ACLI, Ass. BLUE & GREEN (fed. F.I.E.), BicieBike, CAI Roma, CENSIS, Circolando Idee in Movimento, Conf. Naz. artigianato e piccola e media impresa CNA Roma, Comitato Bike Sharing Roma, Coop. Articolo Uno, Consorzio Casale Monte Boccaleone, CSI Roma, Dip. Ingegneria civile, edile, ambientale (DICEA) Univ. Di Roma “Sapienza”, eAdessoPedala, FAO Staff Coop CYCOM, Fed. Ciclistica It FCI. Lazio, FIAB Roma Ruotalibera, FIAB OstiaInbBiciXIII, Gruppo Sport Natura, Rikrea, Insieme per l'Aniene, ISFORT, Ist. Naz. di Urbanistica INU Lazio, Italia Nostra Lazio, Legambiente Lazio, NaturAmici, Pedalando Roma, Touring Club Italiano, UISP Roma, Univ. Popolare dello Sport UpterSport, VediRomaInBici

Roma, 24 aprile 2012
Finalmente, a sei anni dall’inizio della sua redazione e a due anni dall’adozione in giunta, il Piano quadro della ciclabilità di Roma è stato approvato dal Consiglio comunale.
L’incertezza sulla disponibilità delle risorse per la sua attuazione e la scarsa consapevolezza della sua importanza nell’attuale amministrazione, non riducono l’importanza di questa approvazione. E’ infatti un Piano fortemente voluto dalle associazioni e dai cittadini che usano la bicicletta per muoversi nella città, se attuato potrebbe aumentare radicalmente la sicurezza di chi si muove in bicicletta e quindi favorire l’aumento di questa forma di mobilità, con importanti benefici ambientali e sociali per tutti.
Il Coordinamento Roma Ciclabile ringrazia per questo risultato prima di tutto le associazioni che ne fanno parte e tutti gli altri, singoli e associati, che hanno lavorato insieme a noi per anni. Li ringrazia per l’impegno che hanno messo nel coordinarsi fra loro, nel contributo dato con la loro esperienza e nel collaborare insieme nella fase di redazione prima e nella fase di approvazione poi, contribuendo a fare un Piano partecipato, vicino alle aspettative dei cittadini e adeguato alle caratteristiche del territorio romano, nonostante la scarsa attenzione dell’amministrazione di Roma Capitale.
L’iniziativa #salvaiciclisti ha costretto Roma Capitale ad accelerare la sua approvazione, già possibile da qualche mese ma sempre rimandata. L’approvazione del Piano a tre giorni dalla manifestazione del 28 aprile dimostra ancora una volta, se ce n’era bisogno, la scarsa convinzione sulla ciclo mobilità di questa amministrazione, che altrimenti non avrebbe aspettato fino ad ora per approvare un Piano approvabile già da molto tempo.
Ma ora arriva il lavoro più difficile, perché dopo l’approvazione del Piano il compito sarà molto più impegnativo: bisognerà fare quello che è previsto nel Piano entro il 2020, investire quindi molte risorse, realizzare in pochi anni molti chilometri di percorsi protetti e riqualificati, molte zone 30, applicare in modo rigoroso il codice della strada, fare un bikesharing e un’intermodalità seria e molto altro. Tutto questo significa che lo spazio destinato alle auto andrà ridotto e non poco. E’ pronta Roma Capitale?
Noi continueremo a dare il nostro contributo, giorno per giorno, con la nostra esperienza e per migliorare la qualità della città, per tutti. Svolgeremo una attività di monitoraggio e vigilanza sul rispetto degli impegni presi con il piano quadro. Ma solo una amministrazione molto determinata e consapevole che la posta in gioco è la mobilità sostenibile e la qualità dell’ambiente urbano per tutti, sarà in grado di realizzare questi obiettivi. Temiamo di essere ancora molto lontani.
COORDINAMENTO ROMA CICLABILE

Adesso si comincia a lavorare

Roma premia le due ruote ecologiche
Approvato il Piano della Ciclabilità

Fonte a articolo completo: Corriere della Sera

Dopo anni di battaglie dei ciclisti, la Capitale si doterà di un «Raccordo delle piste»: nuove corsie protette in tutti i Municipi. I fondi: 25 milioni di euro l'anno dalle multe

Resistere, pedalare, resistere

 Iniziativa Fiab

In occasione del 25 aprile, anniversario della liberazione dell'Italia dall'occupazione dell'esercito tedesco e del governo fascista, avvenuta nel 1945, si rinnova l'appuntamento delle associazioni FIAB con "Resistere pedalare resistere, percorsi di Liberazione".


Resistere Pedalare Resistere
Percorsi di Liberazione
3° edizione nazionale - 2012











Manifestazione Salvaiciclisti 28 aprile

Comunicato di Pio la Bici


In quanto padrone di casa della bicifestazione di sabato, mi sento in dovere di fare le dovute raccomandazioni:
1. La manifestazione è aperta a tutti, senza distinzione di nazionalità, razza, religione, orientamento sessuale o politico. Il concetto fondante deve essere la stessa tolleranza e lo stesso rispetto reciproco che chiediamo sulle strade. Tutti i partecipanti sono caldamente invitati a lasciare a casa simboli, manifesti e bandiere di partiti, liste civiche o movimenti impegnati in attività di campagna elettorale. Per fa...vore, evitate di portare anche bandiere inneggianti forze politiche e partiti del passato.
2. La manifestazione sarà statica perché deve accogliere tutti, anche i bambini che ancora non sanno andare in bici o neppure camminare, anche i pedoni, anche quelli che venendo da Milano, da Torino o da Reggio Calabria non si sono potuti portare la bici perché il nostro sistema ferroviario rende il trasporto della bici pressoché impossibile e perché Roma non possiede un sistema di bike sharing. 
La manifestazione sarà statica perché per chiedere più sicurezza sulle strade non serve una bicicletta, serve il buon senso. Chiunque avesse voglia di pedalare, però, può unirsi a uno dei gruppi che, dopo un giro turistico per il centro di Roma, confluirà ai Fori Imperiali per le ore 15:00. Sempre per coloro che vogliono pedalare, ricordo che alle 17:00 inizieremo a defluire dal luogo della manifestazione per andare...
3. Tutti i partecipanti sono invitati a portare un campanello per dare voce alla propria gioia. Le previsioni del tempo parlano di 28°, sole: portatevi anche un cappello e dell’acqua.
Ci vediamo sabato, alle 15:00 a Via dei Fori Imperiali a Roma. 

Pio La Bici

Comunicato Legambiente
#Salvaciclisti
                                   Il 28 aprile la manifestazione nazionale a Roma

Legambiente: “Rispetto delle norme e moderazione della velocità
precondizioni per stimolare una mobilità più attenta e sicura”

Roma e Londra unite per avere “città a misura di bicicletta”. Il conto alla rovescia è iniziato: la capitale italiana è pronta ad accogliere la manifestazione nazionale organizzata da #Salvaciclisti, in programma sabato 28 aprile alle ore 15 ai Fori Imperiali, in nome della sicurezza stradale per chi usa la bici in città. Un appuntamento che per la prima volta vedrà due grandi metropoli continentali mobilitarsi portando in contemporanea in piazza, un’iniziativa trasversale sostenuta, tra l’altro, anche da Legambiente, l’associazione ambientalista, che da anni ribadisce l’importanza di una mobilità più ecologica e slow, su due ruote, (senza motore), e l’adozione di misure per una maggiore sicurezza stradale.

“Quella dei salvaciclisti – spiega Alberto Fiorillo, responsabile nazionale Aree Urbane Legambiente - è una mobilitazione straordinaria, spontanea, trasversale, creativa e a tratti anche poetica. Purtroppo nelle nostre città muoiono ogni anno mille persone, tra ciclisti e pedoni, investite da veicoli a motore, un quarto del totale dei morti in incidenti stradali. La politica sta ora discutendo l'ipotesi dell'introduzione del reato di omicidio stradale. Provocatoriamente si potrebbe suggerire un ragionamento anche sul reato di complicità in omicidio stradale a carico di tutti quegli amministratori pubblici che sanno quali possono essere le mosse per abbassare del tutto la mortalità in incidenti eppure si guardano bene dal metterle in pratica”.
“Imporre il rispetto delle norme multando sistematicamente le violazioni del codice e abbassare i limiti nei centri urbani ovunque sia possibile - aggiunge Fiorillo - non sono interventi per tutelare i cosiddetti utenti deboli, ciclisti e pedoni, ma la precondizione per stimolare una mobilità più attenta alla sicurezza e alla qualità della vita”.

E non è un caso, infatti, che la manifestazione nazionale sia proprio ai Fori imperiali, un “palcoscenico archeologico” unico ma soffocato ogni giorno dal traffico e dove nell’ottobre del 2009 è morta Eva Bodhalova, la ciclista uccisa da un taxi mentre tornava a casa. L’area dei Fori è tagliata in due da un’arteria stradale sempre trafficata; i romani attendono da 32 anni il completamento del piano del sindaco Petroselli che nel 1980 prevedeva la completa chiusura al traffico della zona. #Salvaciclisti dimostrerà come i Fori possono essere liberi dal traffico, presentando, tra le richieste, la definitiva ciclopedonalizzazione dell’area.
Comunicato Ikon

PADOVA, CITTÀ SOSTENIBILE
VENERDì 4 E SABATO 5 MAGGIO 2012: LA “NOTTE VERDE DEL NORDEST”

La sostenibilità ambientale per due giorni al centro di convegni,
dibattiti, mostre, performance artistiche, laboratori per bambini.


Padova, 20 aprile 2012 - Anche a Padova la “Notte Verde”. Il Comune di Padova, infatti, insieme ad altre 19 città del Triveneto (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) aderisce alla “Notte Verde del Nordest” proponendo un proprio articolato programma, che nelle due giornate di venerdì 4 e sabato 5 maggio vedrà succedersi numerosi appuntamenti tra convegni, dibattiti, mostre, performance artistiche, laboratori per bambini e adulti e altro ancora.

È la sostenibilità ambientale il filo rosso della due giorni padovana, promossa dal Comune con la collaborazione del Coordinamento Agende 21 Locali italiane, del Festival della Cittadinanza [...]

 Ampio spazio alle esperienze dirette che coinvolgono i cittadini e fanno loro comprendere come le strade della sostenibilità siano infinite e percorribili nel quotidiano da ciascuno; numerosi e diversi i laboratori per ogni  età proposti a tale scopo: da quelli in forma di gioco dedicati ai più piccoli per spiegare loro il risparmio energetico e scoprire insieme la biodiversità urbana, a quelli per i grandi per imparare a produrre in casa ecodetergenti, coltivare un orto urbano, fare il pane, e ancora i “Green lab” che fanno conoscere tutti i trucchi del mestiere per un gelato artigianale e dolci con ingredienti a filiera corta; con il progetto “Yes we bike!”, invece, lezioni per imparare a riparare il proprio mezzo a due ruote, oltre al servizio di marchiatura per contrastare i furti di biciclette. [...]
FESTA DELLE RESISTENZE   MARTEDI' 24 APRILE @ FISICA LA SAPIENZA

AMA LA MUSICA. ODIA IL FASCISMO!



alle 18:00
Presentazione del libro "Daddo e Paolo", con Sergio Bianchi e Tano D'Amico
+ APERITIVO

alle 20
Sessione di LIVE PAINTING by Partizan + Serpe in Seno [rap]

alle 21
CENA + Psycho Circus [selecta rockabilly]

dalle 22
MUSICA LIVE con:

+ The Swing Pistols [swing, rock&roll]
+ The Electric Flashbacks [rock, beat, garage]
+ Karma In Distorsione [rock cinematografico, crossover]

a seguire DJ SET musica elettronica con:

+ Dost [electrobreak]
+ Mala Addictik [hardfloor]

Punti informativi su ANTIFASCISMO, NO INC, NO TAV, FREE PALESTINE, CICLOFISICA!

Dal tramonto CicloFisica organizza le GRAZIELLIADI (giochi spericolati con minibici)
e infine una RIFFA DI BICI, aspettando la CIEMMONA2012 di maggio...



CICLOFISICA # Ciclofficina di Fisica

Contatti:-------------------- ciclofficinafisica@gmail.com      www.ciclofisica.blog.com



Lettera di Pio La Bici a #salvaiciclisti 

Fonte: #salvaiciclisti

Ricevo questa lettera dal nostro leader unico, al momento in clandestinità ma pronto a guidare la rivoluzione del 28 aprile, Pio La Bici. Il mio dovere ora è pubblicare le sue parole: leggetele.

 
“Sarò chiaro.
Stanno tutti saltando sul carro prima della manifestazione di Roma, cercando un passaggio gratis.
Non deve essere così.
Se, come credo, sarà una manifestazione epocale, non bisogna fare gli amiconi, non bisogna farsi prendere dalla gioia.
Se saremo tanti in strada non perdiamo la testa: non abbracciamo chiunque.
Dovremo cercare di essere sereni come eravamo prima che esplodesse questa meraviglia che abbiamo costruito per istinto e forza d’animo e anni di scelta consapevole.
I nostri occhi devono vedere chiaro: come se nulla di tutto ciò accadesse.
Si avvicineranno. avranno sorrisi. scambieranno sguardi d’intesa, carichi di intensità posticcia. Sappiatelo. Faranno così.
Il nostro compito è ora mantenere equilibrio e consapevolezza.
C’è un movimento che, assurdamente e a totale insaputa dei suoi promotori, ha scatenato un vespaio. Ora questo vespaio sciama, e sciamerà. C’è gente che vuole governarlo. Che vuole gestirlo. Che ne vuole trarre giovamento. Che non ha idea di cosa si stia dicendo.
Io voglio silenzio da parte di costoro.
Io pretendo silenzio da parte di costoro.
Vi stimolo a considerare l’eccezionale momento che sta per scaturire.
Abbiate tutti gli occhi limpidi. Se vi capiterà di piangere godetene dopo e nel frattempo non perdete equilibrio e compostezza.
Sarà una giornata incredibile ma non conta niente se poi non si cambia davvero la strada. Il nostro unico obiettivo è quello, poco importa il successo di oggi, deve essere ricostruito il domani rubato da decenni.
Tutti a Roma il 28 aprile, alle 15 esatte ai Fori Imperiali l’Italia cambia strada.
GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 18
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Attenzione ciclisti in giro
Saranno presenti i curatori
Fernanda Pessolano e Marco Pastonesi
Tra gli ospiti:
Cinzia Coluzzi, campionessa italiana di tandem non vedenti
Andrea Satta, voce dei Têtes de Bois
Marino Sinibaldi,  direttore di Radio 3
 
In collaborazione con le Biblioteche di Roma
 
MelBook Store
Via Nazionale, 254
Roma

Comunicato per manifestazione #salvaiciclisti 28 aprile

Comunicato Associazione Ex Lavanderia

Salvare i ciclisti e le cicliste nelle città

Anche oggi, come ogni giorno, Roma soffoca nel traffico e nell’inquinamento. La causa principale è l’elevatissima quantità di spostamenti con mezzi a motore privati, di cui la Capitale vanta un record assoluto: il 66% dei suoi abitanti si muove esclusivamente in auto o in moto. Ferme o in movimento, le macchine occupano ogni spazio. E intanto i romani sono sempre più poveri, stressati e privati del loro tempo.

L’incidentalità della Capitale è superiore alla media nazionale. Il costo umano, sociale ed economico delle vittime degli scontri, dei morti e dei malati a causa dello smog e del traffico è altissimo e ricade sull’intera comunità. A trarre profitto da questo inferno sono i petrolieri, le aziende costruttrici di mezzi a motore, e anche lo stato e gli enti locali che ricavano laute entrate dalle tasse sui carburanti. Il trasporto pubblico funziona malissimo.
Eppure, una soluzione semplice, economica, non inquinante e salutare è a portata di mano: la bicicletta. Anche a Roma è in costante aumento la percentuale di persone che si sposta per lavoro o per studio in bicicletta. Oggi queste persone non sono tutelate da nessuno.

Roma è agli ultimi posti in Europa per le politiche sulla mobilità ciclistica. Non è necessario spendere denaro, costruire piste ciclabili per aiutare il ciclista a muoversi più agevolmente fra le strade cittadine. È necessaria la volontà politica, il coraggio di cambiare le cose. Aderire a #salvaiciclisti senza fare niente serve agli amministratori solo come veicolo di pubblicità a basso costo: non è così che si cambiano le metropoli.

A Roma aumentano le persone che usano la bici tutti i giorni. Le istituzioni dovrebbero agevolare il cambiamento delle abitudini, non ostacolarlo con la loro inerzia. Molte cose si possono fare. Ma la disattenzione del Comune, della Provincia di Roma e della Regione Lazio su questo tema è stata finora inquietante. Intanto i cittadini chiedono zone pedonali, a 30 Km/h e a traffico limitato.

Misure palliative, come le targhe alterne o il divieto di circolazione nella fascia verde non risolvono i problemi. Bisogna disincentivare in tutti i modi la circolazione dei veicoli a motore, promuovendo allo stesso tempo alternative valide ed efficienti: la bicicletta è una delle migliori. Investire tempo, fatica e risorse per la mobilità ciclistica migliora le cose per tutti. Lo dimostrano le esperienze compiute in metropoli come Berlino, Parigi, Londra, New York, Barcellona, ecc. Se si vuol fare qualcosa di utile per i ciclisti a Roma basta copiare!

Si devono istituire percorsi ciclabili sulle strade esistenti, collocare sistemi passivi per moderare la velocità nelle zone più abitate (dossi, restringimenti della carreggiata, divieto di sosta per le auto, ecc.), istituire zone pedonali, a traffico limitato e a 30 Km/h, istituire il pedaggio a pagamento per l'accesso al centro. La sicurezza dei ciclisti è legata anche ai controlli sui limiti di velocità che oggi a Roma non si effettuano.
Su tutto questo, la Capitale è in forte ritardo rispetto alle metropoli delle società avanzate.

Non solo i ciclisti, ma anche pedoni e disabili sono le categorie più danneggiate da questo stato di cose. Non è garantito il diritto dei disabili a circolare sui marciapiedi e ad accedere ai mezzi pubblici della Capitale, mentre i pedoni non possono essere sicuri neanche sulle strisce pedonali.

Associazione Ex Lavanderia
Comunicato Fiab

Anche FIAB a Roma, il 28 aprile, per bicifestazione nazionale #Salvaiciclisti
Punto di raccolta FIAB alle 14 all'obelisco di piazza S. Maria Maggiore (piazza Esquilino)
Partenza alle 15 dai Fori Imperiali


Anche la FIAB, guidata dal presidente Antonio Dalla Venezia,  parteciperà in massa alla grande “bicifestazione” nazionale #Salvaiciclisti , che si terrà sabato prossimo 28 aprile a Roma ai Fori Imperiali.

Insieme alle centinaia di ciclisti FIAB ci saranno anche i vicepresidenti Marco Gemignani e Stefano Gerosa, il Consigliere nazionale Valerio Parigi, la responsabile progetti editoriali Silvia Malaguti.

Antonio Dalla Venezia dichiara: “La FIAB ha aderito fin dal primo momento al movimento #Salvaiciclisti che ha avuto il grande merito di aver saputo utilizzare i moderni mezzi di comunicazione per far esplodere il tema della sicurezza di chi si sposta in bicicletta, ma anche di pedoni, bambini, anziani e disabili, vale a dire degli utenti non motorizzati. Sono i temi su cui la FIAB si spende ormai da circa 25 anni in Italia, con passione e competenza. Siamo certi che in migliaia gli italiani di tutte le età accorreranno a Roma ai Fori Imperiali per sfilare con mezzi assolutamente ad energia muscolare e per chiedere strade per la gente e non solo per le auto”.

Il punto di raccolta per gruppi e singoli della FIAB provenienti da varie parti d'Italia, è a Santa Maria Maggiore lato obelisco (p.za Esquilino) alle 14 (verso Via Cavour, a 3 minuti in bici  ed a 10 a piedi da Termini). Dall'obelisco la FIAB, con bandiere al vento, si muoverà alla volta dei Fori Imperiali, dove la manifestazione prenderà il via alle ore 15,00.

Chi volesse raggiungere direttamente la manifestazione ai Fori Imperiali può prendere la metro a Termini e scendere al Colosseo.

Il leader di #Salvaiciclisti, Pio La Bici ricorda: "In bicicletta, a piedi, coi pattini o col monopattino, col trasporto pubblico, con lo skateboard, sui trampoli, col passeggino o il risciò: venite col veicolo che volete (basta che non sia a motore). Ma partecipate in tanti: per cambiare strada c'è bisogno di tutti".

venerdì 20 aprile 2012

Critical Mass Perugia

Tutti in bici domenica 29 Aprile alle ore 10.00, partenza da Piazza Monteluce di fronte alla chiesa!
Portate bici,tricili, pattini.... bandiere, trombette, fischietti....

Informazioni su FB,  

A Vicenza bici non reclamate gratis

Biciclette a chi ne ha bisogno
„
Fonte e articolo completo: Vicenzatoday

 
Da una parte 14 biciclette ferme all'ufficio oggetti rinvenuti del Comune, dall'altra persone che non hanno neanche i soldi per acquistarne una. Nasce da questo dato di fatto l'idea dell'assessorato alla famiglia di assegnare temporaneamente le bici non reclamate e ferme in deposito a palazzo Trissino alle famiglie che potrebbero averne bisogno.
"La situazione di crisi economica di questi tempi - spiega l'assessore Giovanni Giuliari - è tale per cui anche una bicicletta diventa un elemento fondamentale per rimanere integrati: per portare i figli a scuola o per recarsi al lavoro a costo zero.

Potrebbe interessarti: http://www.vicenzatoday.it/cronaca/biciclette-crisi.html
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I commercianti a Latina capiscono

LATINA IN BICICLETTA
I commercianti premiano i clienti-ciclisti
Omaggi a chi fa shopping senza inquinare

Fonte e articolo completo: radioluna

 LATINA  - Premi speciali per clienti-ciclisti. Così i commercianti di Latina si schierano al fianco dell’associazione “Latina in bicicletta”,  per la promozione di una mobilità più sostenibile nel capoluogo. Da oggi, inforcare l’ecologico mezzo di trasporto potrà portare benefici ulteriori rispetto a quelli già noti.

 

Travolto da un autobus mentre attraversa
la strada in bicicletta: muore sindacalista

Fonte e articolo: Il Gazzettino

Bruno Rasera era stato investito martedì di fronte alla stazione
sulle strisce pedonali. Da valutare la velocità del bus La Marca