venerdì 24 ottobre 2008

Crisi

«I veri padroni di questo andazzo sono stati i troppi manager che si sono arricchiti con stock option e bonus miliardari e che hanno fatto ricche le società di consulenza, gli avvocati d'affari e, giù per li rami, quel grande indotto che ha lucrato su un sistema avvelenato» (Francesco Micheli su Prima Comunicazione, ottobre 2008). La vendita di suv, quindi, decrescerà rapidamente.

mercoledì 22 ottobre 2008

Giubbe Rosse

Al via il nuovo progetto del Comune di Roma per rendere più visibili gli ausiliari del traffico. Verranno dotati di giubbetti rossi. Una novità accompagnata dallo slogan "prevenire prima di multare" e della campagna "trasparenza e sicurezza" di Trambus.
Comunque non dimentichiamoci un altro motto: "Multare prima di chiudere gli occhi o non esserci". Le auto in seconda fila costituiscono un serio pericolo per la circolazione in generale, ma soprattutto per i ciclisti, costretti a transitare in "terza fila" con automobilisti che sorpassano in "quarta fila", pure un po' innervositi.

lunedì 20 ottobre 2008

Gita a Firenze

A Firenze la bici è cultura. Non è appannaggio di una cerchia ristretta di persone che suda e impreca in mezzo al traffico, ma fa parte della vita quotidiana.



All'uscita della Stazione di Santa Maria Novella ti sorprende la quantità di bici ospitate in uno dei parcheggi. Ma in tutta la città ci sono spazi per le due ruote:



Li rispettano, i ciclisti, a Firenze, perché è parte di una cultura - la cultura dei pedali - che il capitalismo rapace dei petrolieri e delle fabbriche di automobili e scooter e minicar ha fatto dimenticare ai distratti cittadini del nulla, agli abitanti dei tanti non luoghi d'Italia. Guarda caso, a Firenze c'è ancora il senso del quartiere. Va in bici il postino con una grande borsa, va in bici il falegname, appoggiando sul pedale due tavole di legno. E le auto vanno piano. Le strisce pedonali sono sopraelevate. È pieno di piste ciclabili, alcune decorate per l'autunno.



Ci sono soluzioni escogitate ad hoc per i ciclisti. Qualcuno ha speso tempo per risolvere questi problemi. Più tempo che soldi.



Voglia più che soldi. Basta pensare alle zone 30 Km/h, qualche pianta nelle aiuole desertificate. La voglia, agli amministratori pubblici, non gliela fa venire Babbo Natale, gliela fanno venire i cittadini. Non basta non andare a votare.
C'è una grande varietà di mezzi a due ruote, a Firenze, a un'ora e mezza (più mezz'ora di ritardo) di treno da Roma.



"Il" bici della Bianchi



Normale amministrazione: due mezzi da carico.

Un produttore di bici di cognome si chiama Bianchi: ha superato con elegante noncuranza il problema:



E poi un centinaio di colonnine elettriche per i più pigri e per i mezzi da carico più consistenti:







Non di solo Perseo si pasce l'uomo del XXI secolo, ma di più di cento colonnine elettriche. Che cosa mi consigli la moto elettrica se non so dove ricaricarla?



Per favore, non continuiamo a propagandare la stupidaggine che a Roma ci sono i sette colli. La Critical Mass è stata inventata a San Francisco, una città che fa venire il vomito con i suoi saliscendi pure se ci cammini. A Roma, a parte Campidoglio, Gianicolo e Monte Mario-Monte Verde non mi pare che ci siano tutte queste salite. E poi solo pedalando s'impara.

venerdì 17 ottobre 2008

Calo di vendite

Dove non può la coscienza ecologica, può la crisi. È in calo del 25%-28% il mercato vendite dell'automobile in Italia (dati AsconAuto). Non c'è euro 5, lettore mp3 o altro accessorio che tenga. I soldi sono finiti. C'è la più alta concentrazione di auto per abitante del mondo. Adesso stiamo a vedere che cosa si inventeranno, dopo gli incentivi: tipo se vuoi mandare il figlio alla scuola pubblica, devi comprare almeno un auto ogni tre anni. Negli Usa drastico ridimensionamento del settore Suv. In Italia anche, ma chi ce l'ha continua a sfrecciare a 90 all'ora tra Tangenziale e Olimpica, come mi è capitato di vedere stamattina (almeno quattro), e nonostante il traffico.
La pubblicità correrà ai ripari con clamorosi spot in cui il proprietario dell'auto incontra Dio sul cruscotto e ascende in paradiso tra colonne di angeli e musica di Haendel. Ma poi le cazzate finiranno. Il calo produttivo non è male, significa meno inquinamento. Qui di solito si alzano alte grida: «I posti di lavorooo!». Chi produce suv, per quanto mi riguarda, può perdere il posto subito. ma anche chi li compra. Devi soffocare di debiti, come io soffoco di smog quando pedalo a Roma.

giovedì 16 ottobre 2008

Rimozione forzata bici

Vorrei tornare sulla vicenda di Largo Arenula, Roma. L'ufficio decoro del Comune ha rimosso varie biciclette, rompendo le catene con le tronchesi. Mi piacerebbe capire in base a quale legge si può fare una cosa del genere, a parte il fattore scatenante, che può essere stato il malumore di qualche gerarca affacciato alla finestra e infastidito dalle bici, o qualcosa del genere. Se lascio un'automobile per strada due anni, a un certo punto (non è sicuro) qualcuno la rimuove per "evidente stato d'abbandono". Il mezzo è trattato come un rottame e viene portato in discarica. Quello che vorrei capire è: in base a quale legge la mia bici nuova, seppure parcheggiata male, viene rimossa e, invece di essere portata in un deposito, come accade per le automobili (non i suv che sono troppo pesanti), ma viene portata alla discarica?

lunedì 13 ottobre 2008

Articolone su "La Stampa"

Sulla "Stampa" di oggi, a pag. 23, c'è un articolo sul "Cycle Show" di Londra contenente diverse corbellerie, che connotano lo stato attuale dell'informazione generalista sul tema bici. Si intitola "Pedalare sì, ma con stile". Già nel titolo si capisce l'andazzo.
Perle tipo: "Il ciclismo sta correndo il rischio di diventare un'attività troppo narcisistica e un po' fetish". Ditelo ai miei calzettoni di cotone a un euro del mercatino che pedalano - i pedalini - da mane a sera. Ragazzi con i "calzoni altrettanto aderenti. No. Non è sicuramente vestiti in questo modo che andremo al lavoro". E io invece ci vado da cinque anni, guarda un po', con i pantaloni nello zaino.
L’articolo, rigorosamente anonimo, prosegue osservando che “in un paese che a malapena ha qualche collina [si parla della Gran Bretagna], crescono le vendite delle mountain bikes, che vengono impegnate su uno sterrato con la stessa frequenza delle auto a trazione integrale che percorrono Piccadilly: mai”. Ma le mtb servono anche ad attutire le buche, quando piove forte e ti sei caricato sul portapacchi un bagaglio di 10 Kg, ecc. Vallo a spiegare all’ignoto commentatore. Che invece azzecca sulle priorità del ciclista urbano: lucchetti leggeri e inviolabili, trasporto in sicurezza dei bambini. E chiude con un elogio delle vecchie bici, o meglio di arguti e astuti remake, che piacciono molto a chi ha poca voglia di pedalare, ma vuole fare un po’ il fico la domenica mattina.

giovedì 9 ottobre 2008

All'Eroica/4 e fine

Un'ultima annotazione sulla mia permanenza a Gaiole in Chianti, e poi, giuro, la smetto con Eroica e dintorni. Come avete visto dalle foto postate - mosse per la troppa eccitazione - c'erano vari stand con bici e accessori più o meno d'epoca. Non distratto dall'imminente prestazione, l'occhio vaga ammirato tra cose belle e bellissime. Lasciando stare un banchetto davvero d'epoca, in cui vendono viti singole di bici antiche, con l'acquolina in bocca plano su una sezione di mozzi anni Sessanta-Settanta, fino a inquadrare un paio di mozzi Campagnolo mai usati e in scatola, incamerati a 50 euro. Ci sono dei pedali, pure Campagnolo, da corsa, nuovi, a 100, ma sono troppi. Poi mi giro e vedo alcuni telai Fausto Coppi di Masciaghi, tubi Columbus. C'è un 58, e il signore mi dice il prezzo: con la forcella, lo mette a 20 euro! A momenti tracollo. La salivazione raggiunge livelli preoccupanti.
Quindi, vi dico, non date retta ai Sor Carucci di turno che chiedono 80 euro per un telaio qualsiasi: se ne trovano anche a buon prezzo. Girate, sbattetevi e dite che sapete che il 4 ottobre scorso un tizio ha comprato un telaio di buona fattura a 20 euro.

mercoledì 8 ottobre 2008

All'Eroica/3

Se non era per Giuseppe, veterano trevigiano dietro al quale ho percorso gli ultimi 35 Km, non credo che sarei arrivato. La foto è stata scattata alle 19.30 al traguardo.

martedì 7 ottobre 2008

All'Eroica/2

Memorie ciclistiche in uno degli stand di Gaiole in Chianti:



Selle d'epoca, prevalentemente Brooks (costano più o meno come quelle nuove):



Altre bici parcheggiate; una è di un emulo di Rotafixa, almeno nel telaio:




Una bellissima Gazelle olandese e un'altra delizia, anche cromatica:



Durante l'Eroica, le pause ristoro sono state uno dei momenti migliori:



Ma non di solo cibo si pasce il ciclista:

lunedì 6 ottobre 2008

All'Eroica



Non riesco ancora ad articolare parola, mi fa male tutto il corpo, ma ieri ho fatto l'Eroica, partendo alle 6 da Gaiole in Chianti. Ho fatto il percorso lungo, oltre 200 Km. M'ero iscritto a quella da 135, ma ho sbagliato strada e ho fatto il giro grande, che include circa 115 Km di strada sterrata. Un'esperienza molto interessante sui miei limiti (e anche sulla mia capacità d'orientamento). Ho pensato di ritirarmi quattro volte, più o meno, di grattugiarmi sullo sterrato almeno tre volte e che l'asfalto è una grandissima invenzione è stato un pensiero quasi ossessivo, ma avrò tempo di ritrattare. La cosa migliore: la ruota anteriore che ho costruito da solo ha retto benissimo; cosa peggiore: nessuna attenzione ai rapporti della ruota posteriore, con conseguente necessità di camminare su varie salite. Lo so, è molto disdicevole, ma non importa più di tanto. Ecco qualche foto in ordine sparso; mon ne ho fatte molte, ma cercherò di pubblicarne altre. Sono quasi tutte mosse, segno evidente della concitazione.


Le magnifiche Alan di due ciclisti tedeschi:



Montalcino, città del miele???



la mia Bianchi e la maglia:



Una Pedersen:



La minieroica di sabato 4 ottobre:



Ho fatto la foto al traguardo il giorno prima, per scaramanzia forse:




Vecchie splendide bici (per i miei gusti oggi siamo regrediti):








Una fissa all'Eroica: aoh, ma 'sti fissati stanno ovunque...



Un pezzetto di filmato:

video

venerdì 3 ottobre 2008

Si può

È incredibile come, navigando casualmente sul web, si scoprano incredibili prodezze a pedali. Eccone una che ho scovato oggi qui.

giovedì 2 ottobre 2008

Bici, treno e cani

Singolare proposta della FIAB, Federazione italiana amici della bicicletta, per protestare contro i ritardi e le inadempienze di Trenitalia nei confronti di chi viaggia con bici al seguito. L'occasione, invero un po' pretestuosa, è stata la rapida soluzione del problema dei cani al seguito dei passeggeri dei treni, soluzione intervenuta dopo la disposizione di vietare la presenza di cani di peso superiore a sei kilogrammi e per obbligarli a stare nei trasportini.
Tutto questo mentre le richieste dei ciclisti rimangono inascoltate. Cito dal comunicato Fiab: Trenitalia non è disposta a introdurre un abbonamento annuale per viaggi con bici al seguito, a riservare spazi sui nuovi treni, a consentire l'uso dei vani delle motrici 464, nonostante il simbolo della bici all'esterno.
Il presidente della Fiab, Dalla Venezia, lancia un'iniziativa: "Chiederemo a tutti gli italiani possessori di cani di salire sui treni muniti anche di biciclette al seguito." Quando si dice senso della strategia...Perché non portarsi pure un windsurf?
Abbiamo già insistito nel post del 1° luglio e altrove sull'unico sistema per trasportare la bici in treno senza avere rotture di coglioni. Si spera che l'uso del sacco di plastica diventi massiccio e che alla fine Trenitalia trovi una soluzione; per farlo, è necessario che tanti prendano il treno in bici, altrimenti i 464 continueranno a esser chiusi e le altre istanze dei ciclisti inascoltate.